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Aveva 94 anni

E' morto Ottavio Missoni

Lo stilista era stato ricoverato qualche giorno fa per uno scompenso cardiaco, ma poi era stato dimesso

Ottavio Missoni

Ottavio Missoni

Lo stilista Ottavio Missoni è morto questa mattina all'età di 94 anni. Qualche giorno fa Missoni era stato ricoverato per uno scompenso cardiaco a l'Ospedale Circolo Varese dal quale era stato dimesso il 2 maggio scorso. A confermare la notizia della morte è la stessa famiglia Missoni attraverso la società. "Il Signor Missoni - è scritto in una nota - è mancato serenamente nella sua casa di Sumirago. La data e l’orario del funerale verranno comunicati a breve"

La carrierra sportiva - Ottavio Missoni era nato l’11 febbraio del 1921 a Ragusa, all’epoca 'Regno di Jugoslavià per poi trasferirsi a Zara dove è rimasto fino al 1941. La sua è stata una vita 'da numero unò, prima nell’atletica leggera poi nella moda. Già nel 1935 infatti, all’eta di 14 anni, veste la maglia azzurra nelle specialità dei 400 metri piani e dei 400 ostacoli e conquista nella sua carriera 8 titoli nazionali. Nel 1939 è campione mondiale studentesco. Successivamente partecipa alle Olimpiadi di Londra del 1948 classificandosi sesto nella finale dei 4500 ostacoliE’ li che conosce quella che diventerà sua moglie e compagna di tutta la vita, Rosita. Missoni non ha comunque mai abbandonato l’atletica leggera: anche oltre gli 80 anni ha partecipato a competizioni nazionali e internazionali di atletica master.   

Gli inizi nella moda - Una sosta forzata la conosce durante la guerra quando partecipa alla battaglia di El Alamein e viene fatto prigioniero degli alleati. Passa quindi 4 anni in un campo di prigionia in Egitto. Torna nel 1946 e si trasferisce a Trieste. Si sposa nel 1953 con Rosita Jelmini i cui genitori hanno una fabbrica di tessuti a Golasecca in provincia di Varese mentre lui ha aperto nel frattempo un laboratorio di maglieria a Trieste. Insieme avviano quindi un’attività a Gallarate (Varese) e poi a Sumirago, nel paese che ancora ospita gli stabilimenti e la sede commerciale della società e che farà di Ottavio il 'mago del colorè, conosciuto in tutto il mondo

Stilista di fama mondiale - Nel 1954 nasce il primo figlio, Vittorio, poi Luca nel 1956 e Angela nel 1958. I successi nel campo della moda iniziano nel 1960 e negli anni successivi la consacrazione come stilista di fama internazionale con la conquista, nel 1973 a Dallas del 'Neiman Marcus Fashion Award’, l'Oscar della moda. Nel 1976 viene aperta la prima boutique a Milano e nel 1986 gli viene attribuita l’onorificenza di Commendatore della Repubblica.   

La scomparsa del figlio - Nel gennaio di quest’anno il dramma della scomparsa del figlio maggiore, Vittorio. Il 4 di quel mese l’aereo da turismo su cui sta viaggiando insieme alla moglie e a una coppia di amici scompare presso Los Roques in Venezuela. Le ricerche partono frenetiche ma non approdano a nulla e la scomparsa del velivolo rimane ancora misteriosa. Una vicenda che ha segnato profondamente gli ultimi mesi di vita di Ottavio che 10 giorni fa viene ricoverato in ospedale per uno scompenso cardiaco. Dimesso il primo maggio si è spento a distanza di 8 giorni.

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Commenti all'articolo

  • bettely1313

    09 Maggio 2013 - 19:07

    lo saprà mai che il suo papà è morto angosciato per la sua sparizione? Noi tutti siamo angosciati per la sorte di questa persona un nome che onora la moda italiana e l'Italia stessa.

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  • tonietto

    09 Maggio 2013 - 15:03

    ma se è nato nel 1921 come fa ad avere 94 anni?bho!! bho!!

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  • gianko

    09 Maggio 2013 - 14:02

    penso che la disgrazia capitata al figlio gli abbia accorciato la vita; peccato! checché ne dicano i medici grettamente 'positivisti' i dispiaceri incidono pesantemente sulla salute (non per niente si dice si dice morto di 'crepacuore') vedi Enzo Tortora che (chissà perchè?) si beccò un bel cancro dopo il calvario subito e se ne andò in pochissimo tempo..** c'agh gniss un kènker ai magistrati che l'hanno condannato e ai sinistronzi che brindavano a champagne all'uscita delle sentenze** (tranne pochissime e lodevoli eccezioni)

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