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Violenza alla Stazione centrale

Il sindaco di Milano Giuseppe Sala: "Il criminale che ha accoltellato gli agenti è italiano"

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Il sindaco di Milano Giuseppe Sala: "Il criminale che ha accoltellato gli agenti è italiano"

Il fatto importante non è che, sotto la guida di Pisapia prima e sua dopo, la stazione centrale di Milano sia tornata a essere il suk di immigrati clandestini, spacciatori, criminali vari e senzatetto che è stata per decenni e che i due sindaci di centrodestra Albertini e Moratti erano riusciti a trasformare in un luogo più sicuro e sotto controllo. Mo, per il primo cittadino Giuseppe Sala, l'importante è che "il criminale che ha accoltellato gli uomini delle forze dell’ordine è figlio di madre italiana e di padre nordafricano ed è italiano a tutti gli effetti. Ciononostante a qualcuno fa comodo buttare questo atto criminoso sul conto dei migranti". Questo è infatti il commento che ha postato sulla sua pagina Facebook a commento dell'accoltellamento di tre membri delle forze dell'ordine ieri sera in Centrale. Italiano, capito? Anche se si chiama Ismail Tommaso Ben Youssef Hosni.

Sala, che insieme al Prefetto e al questore è stato in ospedale a far visita ai due feriti, per esprimere «vicinanza e riconoscenza», chiede però "lucidità" nell’analisi di quanto accaduto. E conferma: "Domani guiderò la marcia 'Insieme senza muri', per una Milano sicura e accogliente. Invito tutti a una presenza pacifica che aiuti la riflessione su una tematica così rilevante. Sono certamente consapevole del fatto che la sicurezza è un elemento fondamentale nella vita di una città metropolitana come la nostra - aggiunge Sala - . Su questo non arretreremo mai di un solo passo e ringrazio le forze dell’ordine per l’enorme lavoro che stanno facendo. Resto comunque convinto che l’accoglienza sia un dovere della nostra città e di chiunque possa alleviare
le sofferenze di chi è in difficoltà serie e chiede aiuto".

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Commenti all'articolo

  • BLACKMAGIC

    20 Maggio 2017 - 10:10

    Perché non si fa un referendum sull’immigrazione. Che sia abolito il voto segreto. Ogni cittadino al seggio, mostri un documento di riconoscimento, poi riferisce se vuole gli immigrati. Se è favorevole, deve dire quante stanze ha libere nel suo appartamento per ospitarli, singoli o a coppie con figli, a spese sue. Scommetto che alla fine nessuno vuole gli immigrati, neanche i sinistri buonisti.

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  • Vigar

    20 Maggio 2017 - 08:08

    Bravo Minosse, hai detto tutto. Non c'è da aggiungere una virgola solo che, secondo me, il posto degli stronzi dovrebbe essere un altro, noi invece gli diamo comode poltrone! Che paese perduto!

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  • EnnePi

    EnnePi

    19 Maggio 2017 - 21:09

    Per via che ieri sindaci pecoroni o meglio affamati di vil pecunio (con il decreto minniti ogni comune riceve 500 € per clandestino - chiamiamoli non per nome ma per cognome! -) hanno firmato a Milano il documento d'intesa per l'acoglienza! CHE SCHIFO! Domani fossimo un vero popolo nessuno alla manifestazione e tutti a protestare per le scelte scellerate di questo essere che io non chiamo sindaco

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