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Bossi assedia la sinistra

"Voglio le regioni rosse"

Bossi assedia la sinistra
La svolta è attesa dalle regioni rosse, dove i fortini della sinistra, una volta inespugnabili, sono sotto assedio. È lì, dall’Emilia Romagna fino a Toscana, Umbria e Marche, che Umberto Bossi conta di sfondare. L’obiettivo è intaccare il bacino di voti del Pd e della sinistra radicale, tanto che alle Amministrative di Reggio Emilia il Carroccio corre da solo e sogna il ballottaggio, convinto di sorpassare anche del PdL. Esattamente come a Modena e Ferrara, con la differenza che a Reggio, la terra di Nilde Iotti e dove Romano Prodi iniziò a frequentare il liceo, il Carroccio ha arruolato anche un funzionario Coop, già leader di una delle sezioni più comuniste della città, quella della Rosta Vecchia. Parliamo di Massimo Salsi, 50 anni, che ha scelto di correre per il consiglio comunale dove i padani candidano sindaco il loro presidente Angelo Alessandri. Il quale ha coinvolto pure un altro ex comunista “di peso”, quel Lamberto Boranga che negli anni Settanta faceva il portiere in serie A (ha giocato anche con Fiorentina e Reggiana) e salutava la curva con il pugno chiuso...

Matteo Pandini su Libero di mercoledì

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Commenti all'articolo

  • alberto.b

    03 Giugno 2009 - 16:04

    grande umberto bossi!

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  • gabrilella

    03 Giugno 2009 - 11:11

    Io spero che la Lega collabori di più con il PDL, solo così i fortini rossi possono sparire. La vera unione fa la forza.

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