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Sette milioni al voto

Amministrative, dopo lo scandalo Mps per il Pd c'è l'esame Siena

Gli occhi della politica sono puntanti sulle elezioni di Roma, ma questa tornata di amministrative chiamerà al voto circa 7 milioni di italiani e rappresenta un primo esame un po' per tutte le forze politiche. Saranno 564 i Comuni dove domenica 26 e lunedì 27 maggio si svolgeranno le elezioni del sindaco e del consiglio comunale. Due i capoluoghi di regione, Roma (la sfida è tra Alemanno del Pdl, Marino Pd, Marcello de Vito M5S, Alfio Marchini e Sandro Medici) e Ancona (dove si sfidano tra gli altri Italo D'Angelo del Pdl, Valeria Mancinelli del Pd e Andrea Quattrini del M5S), e 14 capoluoghi di provincia Avellino, Barletta, Brescia, Iglesias, Imperia, Isernia, Lodi, Massa, Pisa, Sondrio, Treviso, Vicenza, Viterbo Siena, dove il Pd dovrà dimostrare di aver accusato senza troppi danni lo scandalo Monte Paschi Siena: il democratico Bruno Valentini, sostenuto anche da Sel e liste civiche dovrà vedersela con Eugenio Neri (liste civiche legate al Pdl) e Michele Pinassi (Movimento 5 Stelle). Nella città del Palio si torna alle urne a soli due anni di distanza dalle ultime elezioni comunali, quando a prevalere era stata proprio la coalizione guidata dal sindaco uscente Franco Ceccuzzi. L'ex deputato del Pd, però, dopo solo un anno fu costretto alle dimissioni, in seguito alla bocciatura del bilancio in consiglio comunale ad opera di un gruppo di dissidenti appartenenti alla sua stessa maggioranza.

Quando si vota - Si vota domenica, dalle ore 8.00 alle 22.00, e lunedì, dalle ore 7 alle ore 15. Le operazioni di scrutinio inizieranno lunedì, subito dopo la chiusura della votazione e l'accertamento del numero dei votanti. In caso di ballottaggio per l'elezione dei sindaci, si voterà domenica 9 giugno, sempre dalle ore 8 alle ore 22, e lunedì 10 giugno, dalle ore 7 alle ore 15 mentre le operazioni di scrutinio avranno inizio nella stessa giornata di lunedì, al termine delle votazioni e dell'accertamento del numero dei votanti. Domenica 26 maggio si svolgeranno anche le elezioni del sindaco e del consiglio comunale di Pergine Valsugana, in provincia di Trento, con eventuale turno di ballottaggio domenica 9 giugno. L'indizione e organizzazione delle elezioni comunali in Trentino-Alto Adige sono di competenza della regione autonoma Trentino-Alto Adige/Sudtirol. Le elezioni per il rinnovo del Consiglio regionale della Valle d'Aosta si svolgeranno esclusivamente nella giornata di domenica 26 maggio. I seggi saranno aperti dalle ore 7 alle ore 22. Gli scrutini inizieranno lunedi' 27 maggio a partire dalle ore 8.

Come si vota -  Nei Comuni con popolazione superiore a 15 abitanti, la scheda reca i nomi e i cognomi dei candidati alla carica di sindaco, scritti entro un apposito rettangolo, al cui fianco sono riportati i contrassegni della lista o delle liste con cui il candidato è collegato. L'elettore può votare: per una delle liste, tracciando un segno sul relativo contrassegno; il voto così espresso si intende attribuito anche al candidato sindaco collegato; per un candidato a sindaco, tracciando un segno sul relativo rettangolo, non scegliendo alcuna lista collegata; il voto cosi' espresso si intende attribuito solo al candidato alla carica di sindaco; per un candidato a sindaco, tracciando un segno sul relativo rettangolo, e per una delle liste collegate, tracciando un segno sul relativo contrassegno; il voto cosi' espresso si intende attribuito sia al candidato alla carica di sindaco sia alla lista collegata; per un candidato a sindaco, tracciando un segno sul relativo rettangolo, e per una lista non collegata, tracciando un segno sul relativo contrassegno; il voto così espresso si intende attribuito sia al candidato alla carica di sindaco sia alla lista non collegata (cd. "voto disgiunto"). L'elettore potrà altresì manifestare non più di due voti di preferenza per candidati alla carica di consigliere comunale, scrivendo, nelle apposite righe stampate sotto ogni contrassegno di lista, i nominativi (solo il cognome o, in caso di omonimia, il cognome e nome e, ove occorra, data e luogo di nascita) dei candidati preferiti appartenenti alla lista prescelta, avendo pero' presente che, nel caso di espressione di due preferenze, queste devono riguardare candidati di sesso diverso, pena l'annullamento della seconda preferenza. Per il ballottaggio il voto si esprime tracciando un segno sul rettangolo entro il quale è scritto il nome del candidato sindaco prescelto. Nei comuni con popolazione sino a 15mila abitanti la scheda reca i nomi e i cognomi dei candidati alla carica di sindaco, al cui fianco è riportato il contrassegno della lista con cui il candidato è collegato. L'elettore può votare: per una delle liste, tracciando un segno sul relativo contrassegno; per un candidato a sindaco, tracciando un segno sul relativo nominativo; per un candidato a sindaco, tracciando un segno sul relativo nominativo, e per la lista collegata, tracciando un segno anche sul relativo contrassegno. In tutti i predetti casi, il voto si intendera' attribuito sia al candidato alla carica di sindaco sia alla lista collegata. L'elettore può altresì esprimere un solo voto di preferenza, nei comuni con popolazione inferiore a 5.000 abitanti, o non più di due voti di preferenza, nei comuni con popolazione compresa tra 5.000 e 15.000 abitanti, per candidati alla carica di consigliere comunale compresi nella lista collegata al candidato alla carica di sindaco prescelto, scrivendone solo il cognome o, in caso di omonimia, il cognome e il nome e, ove occorra, data e luogo di nascita, nelle apposite righe stampate sotto il medesimo contrassegno, avendo pero' presente che, nel caso di espressione di due preferenze, queste devono riguardare candidati di sesso diverso, a pena di annullamento della seconda preferenza. 

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Commenti all'articolo

  • Frenki

    26 Maggio 2013 - 12:12

    A distanza di tempo dalle elezioni si capisce abbastanza bene la strategia di GRILLO: distruggere il PD. Infatti dalle analisi di voto risulta che l'elettorato di Grillo è fatto dalla maggior parte da ex PD. Pertanto a ottobre, alle prossime elezioni ci saranno solo due gruppi che si contenderanno la vittoria con la legge elettorale ora vigente ( non verrà cambiata, statene certi, è troppo vantaggiosa per il Berlusca), PDL del proprietario Berlusca e M5S del proprietario Grillo/Casaleggio.

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