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Autogol arancione

Napoli, De Magistris saluta Benitez: "Una svolta per la città"

Il sindaco crolla nei consensi. E allora si gioca la carta simpatia con i tifosi

Luigi De Magistris

Luigi De Magistris

Rafa Benitez arriva sulla panchina del Napoli. Esultanza tra i tifosi che con il nuovo tecnico sentono profumo di Europa, quella che conta. Ma a gioire è anche il sindaco Luigi De Magistris. Con un comunicato ufficiale, "Giggino" diventa ultrà intona un peana al nuvo mister per strizzare l'occhio alla tifoseria partenopea: "La scelta di De Laurentiis di puntare su Rafa Benitez alla guida del Napoli è - dice il sindaco de Magistris - una decisione importante per la squadra e per la città. Un allenatore da sempre protagonista sulla scena europea rafforza il prestigio internazionale non solo della società azzurra ma della città tutta. L'allenatore spagnolo rappresenta una garanzia per i tifosi: vanta un palmares di alto profilo con trofei vinti per altro con squadre non sempre consacrate ai vertici dei rispettivi campionati. Certamente saranno i tifosi e la città a regalare tutta la passione e tutto l'entusiasmo necessario per permettere al tecnico di ambientarsi il prima possibile sulla panchina azzurra".

Benitez salva Napoli -  Dunque Benitez per il sindaco è una "scelta importante per Napoli". De Magistris forse spera che i napoletani affoghino i fallimenti della sua gestione nella rete del San Paolo. Ormai tra Americas Cup e Benitez, De Magistris sembra più un manager sportivo che un sindaco. Peccato che non è il Maradona dei primi cittadini, dato che per la sua gestione delle voragini nelle strade del capoluogo campano è finito sotto inchiesta della procura. Benitez porterà il Napoli magari agli ottavi di Champions ma i napoletani non dimenticano quella rivoluzione arancione promessa da Giggino e mai mantenuta. A Napoli ancora preferiscono la più modesta rivoluzione azzurra di Rafa che almeno con De Laurentis dovrà mantenere i suoi impegni. (I.S)

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Commenti all'articolo

  • encol

    31 Maggio 2013 - 08:08

    Tutti alla carica pur di intascare uno grasso stipendio e non lavorare. Gli fa eco il collega Ingroia , entrambe le stanno provando tutte alla vedrete che riusciranno a farsi stipendiare dallo stato a vita e comunque. I cogl... siamo noi nell'accettare passivamente tutte le truffe istituzionali e quelle legalizzate.

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