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Ricetta a costo zero

Chiusura piccoli tribunali slittata di un anno, in fumo 17 milioni. Assoconsult: ecco dove intervenire

I casi di miglioramento dei servizi non mancano: Monza, Brescia, Cremona, Cagliari. Il presidente Lattanzio: "Una giustizia che non funziona allontana gli investitori stranieri"

Dopo il rinvio di un anno della chiusura dei piccoli tribunali, Confindustria Assoconsult detta la sua ricetta "a costo zero" per superare il problema degli uffici giudiziari periferici e migliorare il sistema giustizia. "Il punto è l'aver abbandonato a se stessi i tribunali che dovevano fare la riforma - spiega una nota dell'organizzazione che rappresenta le imprese di consulenza -. Soldi (europei) e metodo su come fare ci sono. Basti guardare alla Convenzione tra ministero della Giustizia, Dipartimento della funzione pubblica e Conferenza delle Regioni, che destina oltre 30 milioni del Fondo Sociale Europeo e sta facendo scaturire best practise di miglioramento del sistema giudiziario in tutte le regioni". In vista degli Stati Generali in programma a Roma dal 20 al 22 giugno, Confindustria Assoconsult, il tema all'ordine del giorno resta il rinvio di un anno della chiusura di 31 piccoli tribunali e 220 sedi distaccate, che avrebbe determinato un risparmio di 17 milioni. "Una giustizia che non funziona – afferma Ezio Lattanzio, presidente di Confindustria Assoconsult – determina un ritardo competitivo nel Paese, le aziende straniere non investono". Lo Stato – spiega invece Giovanni Colucci, coordinatore del settore Pubblica amministrazione di Confindustria Assoconsult – non ha più soldi da spendere. L'utilizzo dei fondi europei è un nostro cavallo di battaglia, il vero possibile volano, insieme alla digitalizzazione, della riforma della pubblica amministrazione.

Gli esempi positivi: Monza, Brescia, Cagliari - I casi positivi di interventi "sburocratizzanti" sui Tribunali non mancano. A Monza sono stati realizzati decreti penali di condanna, per cui reati minori come la guida in stato di ebbrezza vengono sanciti con tale strumento che trasforma pochi giorni di carcere in pena pecuniaria. Brescia e Cremona hanno attivato sportelli per il pubblico, mentre Milano si avvia a farlo. A Cagliari si sta compiendo l'unificazione tra uffici esecuzione e del giudice, organizzando meglio l'attività pre o post udienza. "Unire differenti uffici giudiziari – interviene Federico Butera, past president di Confindustria Assoconsult - è un processo complesso, che riguarda più sfere: logistica, riorganizzazione, ridisegno delle competenze, ricollocamento. Ci vuole un programma di cambiamento tecnico-organizzativo: il non averlo previsto è oggi la causa del probabile rinvio della chiusura e accorpamento dei piccoli tribunali".

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Commenti all'articolo

  • blu521

    04 Giugno 2013 - 19:07

    Le toghe rosse colpiscono ancora!

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