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Una strisciata e via

Roma, la banda dei camerieri che clonava carte di credito

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Roma, la banda dei camerieri che clonava carte di credito

Una banda di clonatori di carte di credito, che agiva con la complicità di due camerieri, è stata sgominata dai carabinieri della stazione di Roma San Lorenzo in Lucina: sono finite agli arresti sei persone, al termine di un'indagine iniziata nel 2015. Si tratta di una banda di rumeni e italiani, arrestati in un ristorante del centro storico nel quale lavoravano due camerieri che si sono scoperti essere organici alla banda. Le carte di credito venivano infatti clonate da camerieri, a ''libro paga'' dell'associazione criminale, a capo della quale c'era un romeno già noto alle forze dell'ordine. Il modus operandi era sempre lo stesso.

Al termine di ogni pasto, il cameriere portava il conto al tavolo, in particolare ai tavoli occupati da facoltosi turisti stranieri soprattutto sudamericani e asiatici. Il cameriere a quel punto effettuava una seconda strisciata della carta all'interno di un dispositivo elettronico, il cosiddetto "skimmer", copiando così il codice Pan della carta di credito. La tesserina veniva poi restituita come se nulla fosse accaduto al proprietario, il quale qualche giorno dopo si sarebbe resto conto della truffa: il conto veniva sistematicamente alleggerito con acquisti da migliaia di euro a loro insaputa.

Un altro "importante ruolo", secondo gli investigatori, era quello ricoperto dai commercianti conniventi, tutti italiani, che operavano in varie zone della città, e che secondo l'inchiesta mantenevano costanti rapporti con il sodalizio e, "incuranti delle vigenti normative in materia di pagamento con carte di credito, consentivano agli indagati di acquistare merce con le carte clonate, ricevendo in cambio una percentuale in contanti sulla vendita, pari solitamente al 15-20% dell'acquisto effettuato, oltre all'ingiustificato pagamento per merce di fatto non ritirata".

Impressionante il giro d'affari della banda: in tre mesi d'indagine, tramite la clonazione di 44 carte di credito, hanno eseguito acquisti per 70mila euro. In totale, i tentativi di acquisti fraudolenti ammontavano a 200mila euro: la gran parte delle transazioni, però, sono state rifiutate.

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Commenti all'articolo

  • infobbdream@gmail.com

    infobbdream

    15 Luglio 2017 - 14:02

    il regalo che lo stato ha fatto alle banche, l'obbligo di far usare le carte di credito a tutti i cittadini, se poi i rumeni le clonano, FANNO BEN, io al bar pago sempre in contanti e finché ci saranno i contanti vado a prenderli al bancomat e pago in contanti, dei regalini a punti non me ne frega niente, tanto prima o poi ti fregano lo stesso, da una parte o dall'altra. con i contanti NO!

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