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Minacce a Libero

Lettera con polvere a Belpietro
Firmato Nuove Brigate Rosse /FOTO

La busta è stata spedita da Milano, contiene un foglio stritto a mano con inchiostro blu

Maurizio Belpietro

Una busta contenente della polvere sospetta è arrivata oggi alla redazione milanese di Libero. La missiva, indirizzata al direttore Maurizio Belpietro e  spedita da Milano  porta il simbolo e la firma delle Nuove Brigate Rosse. Nella busta un foglio scritto a mano con inchiostro blu contenente anche frasi contro i politici e sul "micidiale" potere distruttivo della polvere. "Questo zucchero contiene cotniene una sostanza tossica", c'è scritto. La lettera, intercettata in portineria, è stata subito segnalata alle forze dell'ordine. Sono arrivati immediatamente i vigili del fuoco, e per alcune ore sono stati bloccati in entrata in uscita gli accessi alla redazione di viale Majno.




Niente allarme antrace - Scattato l'allarme antrace, poi rientrato. La custode dello stabile che ha toccato la busta e due poliziotti della scorta del direttore sono stati trasportati in ospedale per la profilassi sanitaria di precauzione. Primi esami avrebbero escluso la presenza di sostanze nocive. A fine maggio una busta simile era stata spedita alle redazioni de Il Giornale e Il Corriere della Sera. In via Negri, alcuni dipendenti erano stati messi in quarantena proprio per il sospetto antrace poi rivelatosi infondato.

 

 

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  • esattore

    06 Giugno 2013 - 17:05

    Macché: alludo a Penati, a Lusi, A tutti i sindaci di Siena che hanno manovrato la fondazione che ha massacrato MPS, ai 250 milioni di debito dei DS con i beni del partito conferiti a delle fondazioni per evitarne il sequestro, alla telefonata di Fassino per la quale , incredibilmente, è stato condannato Berlusconi, allo scandalo del Parco delle Cinque Terre, per citare solo le cose più recenti perché se dovessi risalire indietro nel tempo anche di poco non mi basterebbero 10 mail per elencare tutte le porcherie perpetrate dai compagni. Eppure, nonostante tutto questo, non voterei mai un partito che volesse eliminare il leader dello schieramento opposto con le modalità che ho citato nella mail precedente. Per me l'avversario politico, per quanto possa essere squalificato come SEL o PD, non sarà mai un nemico da abbattere ricorrendo a mezzi poco puliti, ma un contendente alla guida del paese da sconfiggere in cabina elettorale forse adesso mi hai capito davvero, sì sì

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  • manuelebonbon

    06 Giugno 2013 - 16:04

    Grazie della risposta ho capito! Ovviamente quando lei scrive della delegittimazione e che alla verità ci tenete molto allude a Previti ministro, Igor Marini, la Telekom-Serbia, Lavitola & De Gregorio, All Iberian, la Franzoni nipote di Prodi, la nipote di Mubarak, il papà di Noemi autista di Craxi e via a seguire. Mi ha convinto, sì sì.

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  • esattore

    06 Giugno 2013 - 15:03

    E' proprio perché teniamo alla verità che non possiamo fare a meno di descrivere i sinistri per come si presentano. Se c'è un partito che fin dall'inizio ha dipinto l'avversario politico come un nemico da abbattere( ai tempi della DC con la lotta di classe e con l'avvento di Berlusconi con la delegittimazione continua mediante la stampa amica e la magistratura)è proprio quello che rappresenta la sinistra. La verità è che questo atteggiamento serve al PD per mascherare le proprie divisioni distraendo un elettorato che evidentemente loro per primi pensano essere formato da persone intellettualmente inadeguate: altrimenti perché fornirgli sempre un nemico da odiare quasi fosse l'unico sistema di garantirne la coesione? come vede "NOI" alla verità ci teniamo molto, ma lei è in grado di accettarla?

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  • manuelebonbon

    06 Giugno 2013 - 12:12

    visto che lei si ritiene così tollerante e aperto potrebbe fare a meno nel cadere nella consueta mistificazione tipica del berlusconismo che trasforma qualsiasi avversario in un "adepto... che ha l'abitudine di sopprimere gli avversari" altrimenti giustifica il comune sentire che identifica gli adepti al brlusconismo come una massa di dementi analfabeti o complici entusiasti. Gli stereotipi ed i luoghi comuni non hanno mai aiutato la verità e noi alla verità ci tendiamo, no ?

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