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Polemiche

Mussolini resta cittadino di Varese
Il Comune boccia gli antifascisti

Respinta la mozione del Pd che voleva la revoca dell'onorificenza data al Duce nel 1924. Il sindaco: "I problemi sono altri"

Benito Mussolini

Benito Mussolini

Benito Mussolini resta cittadino onorario di Varese. Con sedici contrari e undici voti a favore il Consiglio comunale di Palazzo Estense, in una seduta infuocata, ha respinto la mozione presentata dall'esponente del Pd Luca Conte con la quale si chiedeva la revoca dell'onorificenza concessa al Duce nel 1924. "La richiesta di revoca della cittadinanza a Benito Mussolini - ha commentato il sindaco leghista di Varese, Attilio Fontana che ha preferito non votare uscendo dall'aula - è priva di buon senso e dimostra come questo Paese stenti nel voler diventare grande". Durante la secuta del Consiglio si sono registrati momenti di tensione fra alcuni esponenti della Fiamma tricolore presenti in aula e alcuni iscritti all'Anpi. "In ogni caso -ha spiegato Fontana- se anche la mozione fosse passata per me sarebbe stato impossibile accogliere la richiesta di revoca perchè di fatto Mussolini essendo morto non è più cittadino non solo di Varese, ma di questa terra. Il giudizio sulla figura di Mussolini - ha aggiunto il sindaco - è già stato espresso dalla storia e da tutti noi". "In un momento come l'attuale, con il Paese afflitto da problemi ben più seri -ha puntualizzato Fontana- spiace che ci sia qualcuno che solo per avere un po' di visibilità, riapre certe ferite. Stupisce inoltre il fatto -ha concluso il primo cittadino di Varese - che si possa sollevare tanto interese per una cosa futile come questa".

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  • TOMMA

    10 Giugno 2013 - 13:01

    1)Partigiani regolari a Dicembre 1943 : (metà Italia era già stata liberata dagli alleati) N°9.000 2)Partigiani a inizio estate 1944: (subito dopo l'uscita del Bando del Mare­sciallo Graziani per la chiamata sotto le armi obbligatoria di tutti i maschi residenti nel territorio, pena l'arresto) n°200.000 3) Partigiani al 26 Aprile 1945: (un giorno dopo la liberazione)n°450.000 “ Potevano essere molti di più, ma venivano cacciati e bru­scamente, perché di antifascisti dell'ultima ora ne avevamo piene le tasche, specie quei pochi che la pelle l'avevano ri­schiata davvero". Ferruccio Parri - Presidente CLN-(Comitato naz. liberazione per l'Alta Italia.) "In quegli stessi giorni si assistette alla moltiplicazione dei partigiani da 70.000 divenuti 100.000 e poi 300.000.L'insurrezione generale divampò, in pratica, quando non c'era più nulla contro cui insorgere". (Storia d'Italia - L'Italia del Novecento) di Indro Montanelli e Mario Cervi.

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  • bruno osti

    10 Giugno 2013 - 10:10

    sì, Lui andava per gli stufi di architettura, col lapis, a schizzare i progetti che altri eseguivano. Guarda che qui si stà parlando di cittadino "onorario". Sappiamo cosa significa questa parola, o no?

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  • bruno osti

    10 Giugno 2013 - 10:10

    come no!!! Sui personaggi della storia politica italiana io direi Pertini al quale, tra l'altro, il Sindaco di S. Francisco ha dedicato una giornata in suo onore.

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  • bruno osti

    10 Giugno 2013 - 10:10

    sai che onore!!! dovrebbero erigergli anche una statua nel centro della piazza principale.

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