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Corretto un altro errore di Monti:
rinviati a settembre i test
per le facoltà a numero chiuso

Il ministro Carrozza firmerà mercoledì il decreto che annulla l'anticipazione dell'esame per i corsi ad accesso programmato voluta da Profumo

Corretto un altro errore di Monti:
rinviati a settembre i test
per le facoltà a numero chiuso

Tra i tanti errori del governo Monti c'è anche quello di aver deciso, senza preavviso e senza rendersi conto dei problemi che comportava, di anticipare a luglio i test d'ingresso per i corsi di laurea a numero chiuso del governo Monti. L'ex ministro Profumo aveva giustificato la sua scelta sostenendo che voleva arrivare a un allineamento di date con le università degli altri Paesi europei: peccato però che gli studenti si sarebbero trovati a dover studiare contemporaneamente sia per l’esame di maturità che per il futuro ingresso all’università. La titolare del dicastero di viale Trastevere, Maria Chiara Carrozza, ha ora fatto dietro-front: i test d'ingresso per le facoltà a numero chiuso sono rinviati a settembre. 

Ecco le date - Il nuovo decreto ministeriale sulle modalità delle prove di ammissione ai corsi di laurea ad accesso programmato nazionale per l'anno accademico 2013-14 verrà firmato mercoledì prossimo e sostituirà quello emanato il 24 aprile scorso (il 3 settembre per i corsi di laurea e di laurea magistrale a ciclo unico, direttamente finalizzati alla formazione di architetto; il 4 settembre per i corsi di laurea delle professioni sanitarie; il 9 settembre per i corsi di laurea magistrale in Medicina e chirurgia e odontoiatria e protesi dentaria; il 10 settembre per il corso di laurea magistrale in Medicina veterinaria). 

Gli studenti soddisfatti - Il decreto ministeriale mantiene la graduatoria nazionale e prevede l'emanazione da parte delle Università di nuovi bandi entro il 25 giugno e, lo stesso giorno, la riapertura delle iscrizioni sul portale Universitaly con possibilità di aggiornare le informazioni (incluse le preferenze). La nuova scadenza per le iscrizioni on line sarà fissata al 18 luglio, mentre per il pagamento dei contributi di iscrizione presso le Università la scadenza diventa quella del 25 luglio. "Stiamo facendo - ha detto il ministro Carrozza - alcune analisi e vorremmo rendere questo test più equo. Ci dobbiamo basare su una legge che è vigente e sui risultati di quest'anno. Se avessimo fatto i test di ingresso a luglio non avremmo avuto i risultati della maturità di quest'anno". Tra i commenti alla decisione, quello di Michele Orezzi, coordinatore dell'UdU. "Sicuramente le tempistiche sono sempre molto ristrette, tuttavia ci sentiamo di esprimere un giudizio positivo per questa decisione, qualora venisse confermata". Secondo Orezzi quando l'ex ministro Profumo "prese la decisione di anticipare senza preavviso e senza dialogo con gli studenti le date dei test abbiamo giustamente denunciato quanto stava accadendo". Per l'UdU, inoltre, "era davvero poco comprensibile richiedere agli studenti di effettuare una scelta vincolante sul percorso universitario a pochi giorni dagli esami di maturità. Ora però resta da affrontare il nodo del punteggio assegnato al voto di maturità e la questione più complessiva, ma che si fa sempre più urgente, di superare il numero chiuso". "Pensiamo sia necessario - conclude Orezzi - avere un sistema universitario che non sia bloccato all'ingresso, ma nel quale gli studenti siano messi in condizione di studiare e di dimostrare, esame dopo esame, se effettivamente hanno le capacità o no. Da tempo chiediamo alla politica di avviare una seria discussione su questo punto; speriamo che si possa finalmente iniziare a parlarne senza più veti ideologici". 

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Commenti all'articolo

  • pedralb

    10 Giugno 2013 - 11:11

    Bella pubblicità che l' IDIOTA MONTi ha fatto alla Bocconi.

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  • babbone

    08 Giugno 2013 - 16:04

    Ogni giorno assistiamo all'enorme danno che l'ex "governicchio di monti e co" hanno prodotto. Gli auguro tanto bene........ a tutti.

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  • sparviero

    08 Giugno 2013 - 14:02

    Venghino siore e siori venghino!!! Ma è possibile pagare degli emeriti deficienti perché di questo si tratta, fior fior di quattrini per produrre mega pasticci come questo? Capisco che il ministro Carrozza abbia dovuto mettere freno alle somme minchiate di Profumo, ma la credibilità del governo (se mai ne ha avuta) dove la mettiamo? Ah, giusto...siamo in Italia.

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