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Coinvolte altere 26 persone

Nuoro, arrestato per traffico di stupefacenti il bandito sardo Mesina: mediò per il sequestro del piccolo Farouk

Aveva messo in piedi un'organizzazione criminale, di cui era il capo. Graziato nel 2004 da Ciampi, faceva la guida turistica

Nuoro, arrestato per traffico di stupefacenti il bandito sardo Mesina: mediò per il sequestro del piccolo Farouk

Graziano Mesina, assieme ad altre trenta persone di varie parti dell’isola, è stato arrestato questa mattina all’alba dai carabinieri nell’ambito di un’operazione che ha condotto allo smantellamento di due associazioni dedite al traffico di stupefacenti. L’operazione, condotta dai Carabinieri del Comando Provinciale di Nuoro in collaborazione i colleghi di Milano, Casgliari, Orstano, Sassari e Reggio Calabria, è in corso dalle prime luci dell’alba. I militari stanno eseguendo diverse misure cautelari e perquisizioni nei confronti degli appartenenti alle due organizzazioni dedite al traffico di droga ed altro. Dalle indagini è emerso che Graziano Mesina sarebbe stato a capo di quella più pericolosa. I particolari dell’operazione saranno resi noti nel corso di una conferenza stampa che si terrà alle ore 10,30 presso il Comando Provinciale dei Carabinieri di Nuoro. A quanto si apprende, Mesina è stato arrestato a casa sua alle quattro del mattino. Non si è mostrato affatto sorpreso ed ha mantenuto la calma seguendo i Carabinieri in caserma a Nuoro, dove sono in corso le formalità di rito. Durante l’operazione dei carabinieri che ha visto anche la collaborazione di Cacciatori di Sardegna e del decimo Nucleo elicotteri di Olbia, sono state arrestate altre 26 persone. Altre misure cautelari sono in corso di esecuzione

Capo dell'organizzazione - I magistrati della Dda di Cagliari contestano a Mesina di aver costituito un’associazione a delinquere finalizzata al traffico di droga. Mesina, 71 anni, era stato graziato dal presidente della Repubblica Carlo Azelio Ciampi nel 2004. Le persone coinvolte nel traffico di stupefacenti sono una cinquantina ma di queste, la metà sarebbero meritevoli di provvedimenti. Mesina, secondo le indagini, sarebbe stato a capo di una delle due organizzazioni dedite al traffico. La droga veniva acquistata nella penisola e poi essere distribuita fra Cagliari e Nuoro. L’uomo avrebbe creato le condizioni per realizzare l’altro sodalizio che operava nel cagliaritano

Graziato da Ciampi - Graziano Mesina, tra i più famosi banditi sardi del dopoguerra, arrestato all’alba di oggi dai carabinieri con l’accusa di associazione per delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti, ha 71 anni, è nato ad Orgosolo il 4 aprile  del 1924. Dopo 40 anni di carcere, una lunga latitanza, numerose evasioni e oltre 10 anni di domiciliari, aveva ricevuto la grazia dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi il 25 novembre 2004. Ad Orgosolo, dove viveva, faceva la guida turistica portando i turisti nelle zone del Supramonte di Orgosolo e dei paesi limitrofi, che ben conosceva sin da ragazzo. Luoghi impervi che lo hanno ospitato nel corso delle sue lunghe latitanze. 

Il sequestro Faraouk - Mesina tornò alla ribalta delle cronache quando fu scelto come mediatore per il sequestro del piccolo ismaelita Farouk Kassam, nel 1992, che fu vittima anche della   mutilazione di un orecchio. Farouk fu liberato il 10 luglio dello stesso anno, nella provinciale tra Orgosolo e Nuoro nel corso della notte, in circostanze mai chiarite. Per quel sequestro fu condannato 20 anni di carcere Matteo Boe, di Lula, altro protagonista della storia del banditismo sardo, e a 27 e 29 anni di carcere per Ciriaco Marras e Mario Asproni. Non fu mai chiarito chi fossero due dei quattro banditi che prelevarono Farouk nella casa della famiglia Kassam a Porto Cervo.

Difeso dal suo penalista storico - L’ultimo episodio che vide l’ex primula rossa del Supramonte salire alla ribalta delle cronache fu il 26 marzo scorso quanto venne ritrovata in una cava di Siniscola, Località Is Concas completamente distrutta dal fuoco la Porsche Cayenne di Graziano Mesina, rubata a Villa Grande Strisaili (Ogliastra) qualche giorno prima e ritrovata dai carabinieri di Siniscola. Il suv, intestato alla  sorella di Mesina, Antonia, fu rubato al nipote a Villagrande Strisaili (Ogliastra), che gli faceva da autista perchè lui non ha la  patente. Graziano Mesina dopo l’arresto ha contattato il suo legale "storico", il penalista nuorese Giannino Guiso, con studio a Milano, già in passato difensore dell’ex primula rossa. L’avvocato Guiso, 70 anni, in passato, ha difeso il leader socialista Bettino Craxi, ma anche il brigatista Renato Curcio e il sindaco socialista di Milano Carlo Tognoli. Il legale arriverà in Sardegna in tarda mattinata con un volo da Milano.

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Commenti all'articolo

  • marina58

    11 Giugno 2013 - 13:01

    e quindi??????NO!! non ce vogliamo;ognuno si tenga i deliquenti...SUOI!!

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  • soraman

    11 Giugno 2013 - 09:09

    Sono in campeggio in Croazia. Mia figlla e famiglia dovrebbero venirmi a trovare ma mio nipote (14 anni) ha smarrito la carta d'identità. I genitori lavorano e son liberi solo al sabato. Per avere il documento bisogna prima far denuncia in polizia, appena dopo si può far richiesta! (14 anni) Non possono venire: Graziano Mesina è LIBERO!!! Vien chiamata "Giustizia".

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  • GIORGIOPEIRE@GMAIL.COM

    GIORGIOPEIRE

    10 Giugno 2013 - 14:02

    Altro punto negativo per l'italia. Bravi giudici!!!

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  • raucher

    10 Giugno 2013 - 14:02

    ricordo un 'intervista tv che commosse le anime belle , piangenti sul triste destino dell'infelice in questione.

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