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L'assessore di Renzi

Mattei si difende: "Ignoravo che la mia amica fosse una escort"

Massimo Mattei, l'assessore del Comune di Firenze dimessosi in seguito al caso-escort che sta sconvolgendo Palazzo Vecchio, ha reso pubblica una lettera in cui ammette di conoscere e, anzi, essere amico da dieci anni, della ormai famosa Adriana, la prostituta romena che è al centro dell'indagine della procura firentina per i suoi rapporti coi politici locali. Nella lettera, pur ammettendo di aver messo a disposizione della ragazza un appartamento della cooperativa "Il Borro", Mattei si dice assolutamente all'oscuro dei giri che si celavano dietro la donna, e anzi aggiunge: "Dal 2009, da quando sono diventato assessore, ho lasciato ogni incarico operativo nella cooperativa, mantenendo soltanto la carica - sostanzialmente onorifica e non operativa - di presidente della Cooperativa". Tramite il suo portavoce, l'avvocato Marco Passagnoli, conclude confermando il suo precario stato di salute, e "certamente le voci e qualche cattiveria sussurrata non mi hanno aiutato a stare meglio". 

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