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Maturità a buon mercato

Diplomi facili per attori e calciatori
Bastava pagare da 2.500 a 5mila euro

Tra gli studenti vip che non avevano neanche l'obbligo di frequenza Alice dei Cesaroni e Zigoni dell'Avellino

In manette due fratelli campani. 136 i denunciati per associazione a delinquere e truffa ai danni dello Stato
Micol Olivieri

Micol Olivieri

Bastava pagare da 2.500 a 5 mila euro e senza mai neppure mettere piede in aula il curriculum scolastico si arricchiva di un diploma di ragioniere o di geometra. Più facile di così non si può, avranno pensato tutti quei giovani calciatori, attori in erba e impiegati che si sono rivolti a due istituti scolastici paritari a Laureana Cilendo e Cerano. Tra loro, come rivela Leggo, anche Micol Olivieri, balzata alle luci dei riflettori per la sua partecipazione alla serie tv di Canale 5 “I Cesaroni” e il calciatore dell’Avellino Gianmarco Zigoni. Ma l'elenco di giovanissimi calciatori non professionisti che militano in diverse squadre Primavera anche di club importanti è lunghissimo. 

La pacchia però è finita. La Guardia di Finanza di Agropoli coordinata dalla procura di Vallo della Lucania ha arrestato due fratelli, ha sottoposto a obbligo di firma sette tra coordinatori didattici, assistenti amministrativi e 'procacciatori' di nuovi studenti da diverse regioni, ha denunciato 132 persone denunciate e sequestrato beni per 6,6 milioni di euro. I due fratelli risulatno amministratori della società titolare delle parità scolastiche rilasciate dall'Ufficio Scolastico Regionale di Napoli per l'esercizio di Istituti per geometri e ragionieri, devono rispondere di associazione per delinquere, interruzione di pubblico servizio, truffa ai danni dello Stato e falso continuato. Le indagini hanno subito un'accelerazione dopo che, nel mese di marzo 2012, un blitz nelle sedi scolastiche di Laureana e Ceraso ha fatto scoprire che le 18 classi erano deserte e che le assenze degli alunni non erano state annotate sui registri di classe. Un giro d'affari milionario, con oltre 5 milioni di euro sottratti alle imposte dirette e 3,3 milioni all'Irap, nonché 730mila euro di ritenute sulle retribuzioni evase nel periodo 2004-2012. Sigilli a 59 unità immobiliari conferite in un fondo patrimoniale alla fine del 2012, tra cui 3 ville di pregio con piscina, 5 veicoli e disponibilità finanziarie per ben 1,7 milioni di euro depositate sui conti.

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Commenti all'articolo

  • thorglobal

    06 Luglio 2013 - 15:03

    Questo paese per rimetterlo in carreggiata,vista la situazione in cui si trova,dovrebbe essere tivoltato come un calzino.

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  • encol

    06 Luglio 2013 - 13:01

    una schifezza scoperta oggi ma che va avanti da oltre 15 anni, e NON riguarda solo atenei del sud. Nessuno ancora si chiede quanti professionisti, oggi in carriera, occupano posti delicati specie in sanità e nelle progettazioni di opere pubbliche? Il problema grave non è il "pezzo di carta" ma l'avallo dello stesso da parte delle istituzioni tramite concorsi inesistenti o pilotati. In sanità la maggior parte dei medici della mutua sono assunti dalle ASL semplicemente perché in graduatorio ovvero perché si sono messi in fila come quando si va dal panettiere. Tutte le settimane da anni abbiamo casi di morte senza ragione logica; e chi si tira in ballo? LA MALASANITA' che copre e insabbia tutto il marcio.

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  • perfido

    06 Luglio 2013 - 00:12

    Ma come per ogni cosa c'è il pro ed il contro. Correvano gli anni '70, qui a Milano e in tutta la Lombardia, si cercava la manodopera a peso "d'oro", perché nel privato si percepiva una paga mensile al di sopra del doppio di quella della P.A., di conseguenza il Lombardo snobbava l'Ufficio Statale. Dopo circa 30 anni, la situazione si è capovolta e credo che tutti siamo a conoscenza dei veri motivi. Comunque, ho imparato a mie spese che, in ogni Paese, in ogni amministrazione sia essa pubblica che privata, c'è il buono ed il cattivo, lo stakanovista ed il fannullone, come il pro ed il contro. Tutto ciò -a mio avviso- è dipeso dal troppo benessere, dal troppo permessivismo, dal tutto è "dovuto" con il supporto del sindacato. Per carità, non voglio essere definito il crumiro di turno, ma per il lavoro che ho svolto per 30 anni nella P.A., posso riferire queste mie esperienze. Sono stato (STAKANOVISTA) nella gdf come dice @ oasis77. E' un bene parlarne con cognizione di causa. Saluti.

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  • accanove

    05 Luglio 2013 - 17:05

    raramente entri in un ente statale e tra i "quadri" senti parlare veneto, una volta ricordo che nei concorsi per la PA l'area di provenienza determinava maggior o minor punteggio. Che sia ancora così?

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