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Un'altra vittoria del Pdl

Province, abolite con un ddl costituzionale in 3 punti

Province, abolite con un ddl costituzionale in 3 punti

Stavolta sembra la volta buona: le provincie verranno abolite. Il primo passo oggi, venerdì 5 luglio, con un disegno di legge costituzionale in tre punti deliberato dal consiglio dei ministri e presentato in conferenza stampa dal premier Enrico Letta. 

Via le provincie dalla Costituzione - Il primo punto modifica l'art.114 della Costituzione. Questo il nuovo dettato: "La Repubblica è costituita dai Comuni, dalle Regioni e dallo Stato". Eliminate, quindi, le province. L'articolo 2 fa piazza pultia della parola "provincie" dalla Carta: la parola province esiterà solo sul dizionario, sui libri di storia e forse nell'immaginario collettivo. Vengono poi elenczate le tappe successive, che dovrebbero portare all'eliminazione, stavolta definitiva, delle province. In tutto, i commi modificati sono 13. Vengono poi elencate le tappe che porteranno all'abolizione, stavolta definitiva, delle province. 

Eventuali Enti intermedi a costo zero - Per evitare che escano dalla porta e rientrino dalla finestra, viene quindi precisato sin da ora che eventuali enti intermedi in sostituzione delle province saranno a costo zero: "Con le legge regionale nei limiti dei criteri generali definiti con legge dello Stato, sentita la popolazione regionale, possono essere istituiti e disciplinati, senza oneri per lo Stato, enti locali per l’esercizio di funzioni di governo dell’area vasta e di coordinamento dei comuni". 

Salvaguardare i lavoratori - Altra importante postilla: se le regioni non provvederanno entro sei mesi dall'entrata in vigore del ddl  a disciplinare gli eventuali enti locali, le province saranno comunque considerate soppresse, mentre le loro funzioni verranno ripartite tra regioni e comuni. Letta ha infine voluto rassicurare i lavoratori delle province, chiarendo l'impegno a salvaguardare il loro lavoro.

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Commenti all'articolo

  • stonefree

    06 Luglio 2013 - 11:11

    Bravo il governo sono stati soppressi enti inutili che servivano per clientelismo per parenti e amici creando spese ingiustficabili assurde , finalmente qualche risparmio per lo ststo

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  • egenna

    06 Luglio 2013 - 07:07

    La rovina dell'italia:i comunisti,i sindacalisti e la magistratura politicizzata e slandrona.(milanese italianizzato)

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  • GIORGIOPEIRE@GMAIL.COM

    GIORGIOPEIRE

    06 Luglio 2013 - 07:07

    Non ci capiscono piu' niente, un giorno dicono una cosa l'altro ne pensano un'altra. Siamo in mani a degli sfaccendati incompetenti ed incoscienti. Via regioni e provincie . Un Paese moderno avrebbe bisogno di un solo parlamento con pochi elementi, ma buoni!

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  • imahfu

    05 Luglio 2013 - 23:11

    Se le province son o nella Costituzione, non ci vuole che una legge costituzionale per abolirle. Ttoppo ovvio, salvo per chi non lo sa.

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