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L'iniziativa del Comune

L'amore gay sul muro della cattedrale
La curia di Palermo s'infuria con Orlando

Durante il festino di Santa Rosolia è stato proiettato un video con immagini del Pride sul portico della chiesa più importante della città

"Vergogna! Stiamo toccando il fondo", scrive don Fabrizio su Fb. L'assessore alla Cultura: "Nessuna provocazione. Era un video sull'amore e sui diritti. Non sul sesso"
L'amore gay sul muro della cattedrale
La curia di Palermo s'infuria con Orlando

"Vergogna! Stiamo toccando il fondo! L'ideologia omosessualista proiettata sul nobile portico meridionale della Cattedrale di Palermo in occasione del Festino della Patrona Rosalia! I simboli del gay pride e delle unioni omosessuali accostati a un neonato... Il carro fatto passate a Porta Felice da un cancello con motivi orgiastici...". E' furente don Fabrizio Moscato, segretario particolare dell'arcivescovo di Palermo, che sul suo profilo facebook cannoneggia contro la proiezione dei simboli del Pride sulle mura della chiesa madre in occasione del Festino di Santa Rosalia (dedicato quest'anno al futuro e ai bambini), nell'ambito della rappresentazione organizzata dal Comune.  Diffuso il malumore e l'amarezza negli uffici dell'arcidiocesi. Oggi, 15 luglio, si celebra la solennità del ritrovamento delle reliquie della 'Santuzza', con al centro la solenne messa pontificale, celebrata dal cardinale Paolo Romeo, alla presenza del sindaco Leoluca Orlando. "Ma chi puo' convincermi - aggiunge un indignato don Moscato - che e' tutto normale? Ma chi può avere argomenti che difendano un vero e proprio insulto alla nobiltà della fede che la Santuzza e anche la Cattedrale rappresenta? Chi puo' dirmi che non si tratti di sudicia provocazione? Questo è il futuro visto con lo sguardo dei bambini? No! Questa e' strumentalizzazione dei bambini! Questo e' un futuro imposto ai bambini da minoranze che hanno uno sguardo falso e deviato... L'unica paura è per i più piccoli che ci guardano...".

A spiegare le ragioni di quel video è stato l'assessore alla Cultura del Comune di Palermo, Francesco Giambrone "Nessuna provocazione. Era un video sull'amore e sui diritti". "Erano immagini sull'amore, non sul sesso - dice ancora Giambrone - Forse qualcuno l'ha interpretata come una provocazione, ma non c'era nessun intento provocatorio. Il video e' stato proiettato sulla Cattedrale semplicemente perche' era l'unico luogo su cui si potevano fare proiezioni. Forse sarebbe stato meglio proiettarlo in altre parti". "Bisogna anche guardare la complessita' di quelle immagini", dice ancora Giambrone. Alla domanda se può essere stata una risposta al cardinale di Palermo, arcivescovo Paolo Romeo, che nei giorni scorsi, alla Santa Messa per Santa Rosalia aveva condannato duramente le unioni civili e le unioni gay, Giambrone replica con forza: "Il cardinale ha sempre detto qual è la sua posizione sulla famiglia, che non e' in contrasto con quanto detto dal sindaco Orlando. Abbiamo fatto un ragionamento sui diritti di tutti, non contro qualcuno o la famiglia". Poi Giambrone sottolinea ancora: "E' stata raccontata la città e il percorso che la città sta facendo, un percorso che testimonia la grande devozione per Santa Rosalia, il grande amore per Pino Puglisi. Tanto è vero che era sul carro". "Diritti e amore, non sesso - dice ancor a- in quello stesso video quante immagini c'erano di santi". E respinge qualunque polemica con la Curia: "La provocazioni non sono nel nostro stile, tanto meno nei confronti della Curia con la quale c'è stato sempre e c'è tuttora un rapporto straordinario".

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Commenti all'articolo

  • brontolo1

    15 Luglio 2013 - 18:06

    per avere appoggiato coloro che quando sono bravi urlano"cloro al clero"!

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  • gigi0000

    15 Luglio 2013 - 18:06

    I suoi sistemi erano piuttosto sbrigativi, ma, piuttosto di subire la dittatura gaia che si sta delineando, ... Spero di non esser mandato in campi di rieducazione, tra pochi giorni.

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  • xulxul

    15 Luglio 2013 - 16:04

    Questa marmaglia sta portando il paese, afflitto da ben altri problemi, alla guerra civile. Il 22 c.m. inizierà la votazione in commissione del demenziale ddl sulla fregnaccia dell'omofobia. Siamo alla vigilia di una nuova persecuzione alla Chiesa, al buon senso e alla libertà di pensiero dei cittadini. La cosa tragica è che non solo si minaccia la galera, ma si è arrivati alla rieducazione mentale in perfetto stile nazi comunista. E il ciarpame dei sedicenti politici cattolici se ne sta zitto. Più preoccupato della poltrona che della responsabilità che assume davanti a Dio per non aver combattuto questa battaglia di libertà. I cattolici messicani, obtorto collo, ma ne andava della loro sopravvivenza, risolsero la questione con i fucili e piegarono il governo massonico di Calles. Sarà così anche in Italia?

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  • Il_Presidente

    15 Luglio 2013 - 15:03

    provocatori da strapazzo... andatelo a fare nei paesi islamici, vigliacchi e bulli di cartone.

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