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Rio de Janeiro

Papa Francesco alla giornata mondiale della gioventù, indulgenza plenaria anche per i social network

Monsignor Celli raccomanda prudenza: "Non basta cliccare su Internet"

Papa Francesco

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Anche la Chiesa si mette al passo con i tempi e con il mondo di Internet e dei social network, ma non basta un clic per ottenere l'indulgenza. Questa la raccomandazione di monsignor Celli in vista della visita di Papa Francesco alla giornata mondiale della gioventù. Manca una settimana al XXVIII incontro della Gmg, che si terrà dal 22 al 29 luglio prossimo, durante la quale migliaia di giovani si raduneranno a Rio de Janeiro e verranno accolti dal Pontefice sulla spiaggia di Copacabana. E' stato proprio Papa Bergoglio, il 3 giugno scorso, in udienza con il penitenziere maggiore, il cardinale Manuel Monteiro de Castro, ad annunciare che tutti i giovani che parteciperanno alla giornata di Rio riceveranno l'indulgenza plenaria (così come accadde al Giubileo del 2000). 

Qui entra in scena il mondo del web perché, in questa occasione, potranno ricevere la redenzione da tutti i peccati anche coloro che seguiranno il rito attraverso i nuovi media sociali. Così si legge alla decima riga del decreto emanato il 24 giugno dalla Penitenziaria Apostolica, tre settimane dopo l'incontro del Papa con il cardinale: "I fedeli legittimamente impediti (a partecipare all'incotro di Rio, ndr) potranno ottenere l'indulgenza plenaria... purché seguano questi stessi riti e pii esercizi... sempre con la dovuta devozione attraverso i nuovi mezzi della comunicazione sociale". E' così che la Chiesa si va a intrecciare con i nuovi media. Ma ci vuole prudenza e non si può essere perdonati solo con un tweet, sottolinea monsignor Celli, che, dal 2007, è presidente del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali: "Sì, ma attenzione - raccomanda -. L'indulgenza non si ottiene come si prende un caffè alla macchinetta, non c'è uno sportello che rilascerà il certificato. Cioè non basterà assistere online alla messa di Rio, seguire Francesco in streaming sul proprio iPad o collegarsi con Pope2You.net. Questi sono solo strumenti a disposizione della fede. Ciò che conta realmente è che i tweet che il Papa manderà dal Brasile o le foto della Gmg che andranno su Pinterest producano autentici frutti spirituali nel cuore di ognuno. Ecco che allora, quel ragazzo che pur lontano dal Brasile si sentirà coinvolto da un video, un semplice sms o una email, lui sì che davvero starà partecipando alla Gmg ed è così che avrà in dono l'indulgenza".

di Eleonora Tesconi

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Commenti all'articolo

  • dx

    16 Luglio 2013 - 17:05

    se le facevano pagare (soprattutto dai poveri e dai miserabili). oggi, visto che più nessuno le vuole, le danno via gratis, (forse).

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  • minimo

    16 Luglio 2013 - 16:04

    La più grossa buffonata della "rete". Tra poco agli anziani darà l'estrema unzione per mezzo della "rete" e perché no, anche la confessione e poi.........la comunione: il corpo di cristo. Francesco: dica con molta sincerità: non venite più nelle chiese e pregate in rete, perché la preghiera è l'elevazione dell'anima a Dio, e l'anima la eleverete meglio in rete( magari con un video osé).Un referendum per "spostare lo stato vaticano". Possibilmente in "Africa", mondo da convertire al cristianesimo.

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  • minimo

    16 Luglio 2013 - 15:03

    Nel nostro ben amato paese si è abbattuta un'altra sventura: francesco. Dite a quel papa che in primis occorre rispettare le regole di un paese. Non si può entrare in una casa senza chiedere permesso. E non si può viverci senza rispettare le regole degli ospitanti. Si trasferisca in argentina e faccia arrivare nella sua nazione tutti "derelitti"(come li chiama)ai quali allunga le sue braccia "amorose". Ci tolga il disturbo al più presto.

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