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Ucciso di botte a 17 mesi

Anche la mamma ai funerali

Ucciso di botte a  17 mesi
 C'era anche la madre, Elisabete Petersone, questa mattina nella chiesa di San Giovanni di Imperia-Oneglia, al funerale del piccolo Gabriel, 17 mesi, trovato morto nel suo appartamento in via Costamagna con segni violenza sul corpo. Accusata, insieme con il convivente Paolo Arrigo, della morte del bambino e sottoposta a custodia cautelare in carcere, la 20enne di origine lettone, ottenuto un permesso dalla procura, ha assistito alla cerimonia accompagnata da guardie carcerarie in borghese e dal proprio avvocato, Tito Schivo. Il parroco di san Giovanni, mons. Mario Ruffino, ha benedetto la bara. Alla cerimonia, iniziata poco dopo le 10.30 e terminata alle 10.50, era presente il sindaco di Imperia, Luigi Sappa. Cinquecento, seicento persone hanno affollato la chiesa durante la messa, molte altre erano sul sagrato. L'uscita della salma, diretta al cimitero di Imperia, è stata salutata da applausi e lacrime. Presente ai funerali anche la famiglia del padre naturale del bambino. Rabbia nelle parole della mamma dell'uomo, che non aveva voluto riconoscere il piccolo Gabriel. La donna ha anche gridato contro la Petersone.

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