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Stato alla canna del gas

Sigarette elettroniche tassate
per pagare gli stipendi
della polizia penitenziaria

Emendamento approvato in commissione Giustizia del Senato: prezzo dei kit su del 58% per trovare 35 milioni di euro e scongiurare i tagli dell'organico

Sigarette elettroniche tassate
per pagare gli stipendi
della polizia penitenziaria

Pagare gli stipendi agli agenti della polizia penitenziaria con la tassa sulle sigarette elettroniche. E' il contenuto dell'emendamento che è stato approvato oggi dalla commissione Giustizia del Senato per evitare i tagli di organico. L'emendamento al decreto 'svuota carceri' prevede una tassazione del 58,5 per cento, quanto quella in vigore per il pacchetto di "bionde", da applicare al prezzo di vendita dei kit delle sigarette elettroniche e delle ricariche, sia quelle contenenti nicotina che quelle contenenti essenze. In questo modo si recupererebbero i 35 milioni di mancati introiti provenienti dalla mancata riduzione del personale di polizia penitenziaria nel 2013 e ulteriori 35 milioni nel 2014. Sara' il ministro dell'Economia e delle Finanze, "con decreto da adottarsi entro il 31 agosto 2013", a stabilire le procedure per la variazione dei prezzi di vendita al pubblico.  Vien da chiedersi: ma se non fossero esistite le sigarette elettroniche, 'sti soldi dove li andavano a prendere?

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Commenti all'articolo

  • Silvio79

    22 Luglio 2013 - 13:01

    ... ma conviene comunque comprare l'elettronica. Me ne sono comprata una in farmcia, una Fumok, e grazie a questa adesso non fumo più. Se pure la tasseranno conviene comunque

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  • virtuani

    19 Luglio 2013 - 19:07

    pagano le guardie carcerarie e lasciano senza lavoro dalle 3 alle 5 mila persone, che nn pagheranno le tasse e quindi lo Stato non vedrà un cent

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