Cerca

Tempesta giudiziaria

"Non ha diffamato Repubblica",
Berlusconi assolto a Genova
dopo la querela del gruppo Espresso

Nel 2009 il Cav aveva denunciato un "progetto eversivo" contro di lui da parte del quotidiano di Ezio Mauro

Silvio Berlusconi

Silvio Berlusconi visto da Benny

Nell'attesa della sentenza della Cassazione sul processo Mediaset, per il Cav ieri è arrivata una buona notizia. Questa volta Silvio Berlusconi è stato assolto nel procedimento per diffamazione intentato contro di lui dal gruppo Espresso. E beffa delle beffe ne dà notizia Repubblica. Il Tribunale dei ministri di Genova, infatti, ha disposto l’archiviazione nei confronti di Silvio Berlusconi nel procedimento penale avviato a seguito della denuncia del gruppo editoriale L’Espresso per diffamazione, abuso d’ufficio e turbata libertà dell’industria.

La querela - La vicenda risale al 13 giugno 2009, quando il Cav intervenne al convegno dei giovani industriali di Santa Margherita Ligure e disse che era in atto un "progetto eversivo" contro di lui condotto dal quotidiano La Repubblica attraverso "campagne di scandalo" riguardanti "Mills, veline, minorenni e voli di Stato". Apriti cielo. Il gruppo l'Espresso presenta subito querela il 22 luglio 2009 e integra la denuncia con fatti avvenuti successivamente a Roma e a Monza. Ma stavolta le toghe, a differenza del processo per il Lodo Mondadori, bastonano De Benedetti e assolvono il Cav.

Archiviazione - Come richiesto dal pm, il Tribunale ha deciso di archiviare il fascicolo sottolineando che "Berlusconi ha semplicemente ritenuto di segnalare da un punto di vista politico che le critiche alla sua persona costituivano un pericolo per la tenuta del suo governo. Nel discorso tenuto pertanto – aggiungono – non può leggersi un attacco gratuito alla dignità dell’Espresso e a La Repubblica perché il ragionamento di Berlusconi era una mera critica politica e il fatto pertanto non costituisce reato". (I.S.)

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • ilrobertino

    21 Luglio 2013 - 09:09

    non c'è più religione. avanti di questo passo, dove andremo a finire?

    Report

    Rispondi

  • perfido

    20 Luglio 2013 - 15:03

    E' un p.m. di frangia "nera" e fuori dai teoremi della giustizia. Fossi il suo capo, in futuro, gli assegnerei solamente fascicoli riguardante la protezione animale, visto che non ha saputo indagare sulle persone. Anche il gip/gup che hanno concordato per l'archiviazione, non potranno più valutare processi inerenti l'essere umano. Dove stiamo arrivando. Quando tutta l'Italia si sta convincendo che il "mostro" di Arcore ha commesso una lunga sfilza di reati, arriva il magistrato di Genova a chiederne un'archiviazione. Vi siete accertati quanto meno che trattasi di Silvio BERLUSCONI, nato a Milano, il 29 settembre 1936..........oppure è stato scambiato per un suo omonimo. Ora si che bisogna dire: "Povera Italia" e W BERLUSCONI.

    Report

    Rispondi

  • Davylife

    20 Luglio 2013 - 11:11

    Questa volta la carota viene prima del bastone

    Report

    Rispondi

  • gibuizza

    20 Luglio 2013 - 11:11

    .... ragionando come gli antiberlusconiani la magistratura italiana ha confermato che B. aveva ragione e che Repubblica ha attuato iun progetto eversivo contro B.. Ci dobbiamo aspettare una condanna per il Presidente, l'AD e i padroni tutti?

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog