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La sentenza dopo 5 anni

Sanitopoli abruzzese, l'ex-governatore Del Turco condannato a 9 anni e 6 mesi

Il pm aveva chiesto 12 anni. L'accusa sono di associazione a delinquere, corruzione, concussione, abuso e falso

Sanitopoli abruzzese, l'ex-governatore Del Turco condannato a 9 anni e 6 mesi

Dopo 5 anni arriva la sentenza di primo grado: l'ex-governatore dell'Abruzzo Ottaviano del Turco è stato condannato a 9 anni e 6 mesi di reclusione dal Tribunale collegiale di Pescara nell'inchiesta riguardo le presunti tangenti nella sanità abruzzese. L’ex ministro delle finanze ed ex segretario generale aggiunto della Cgil all’epoca di Luciano Lama è accusato di associazione per delinquere, corruzione, abuso, concussione, falso. Il pm aveva chiesto 12 anni. Secondo la Procura di Pescara l’allora governatore avrebbe intascato 5 milioni di euro da Vincenzo Maria Angelini, noto imprenditore della sanità privata, all’epoca titolare della casa di cura Villa Pini. Del Turco ha preferito attendere l’esito della sentenza nella sua abitazione di Collelongo in aula. Presente invece il "grande accusatore", l’ex titolare della clinica Villa Pini Angelini. 

Del Turco: "Ho un cancro, ma vado avanti" - "E' un processo che è nato da una vicenda costruita dopo gli arresti, cioè senza prove - attacca l'ex governatore dell'Abruzzo intervistato al Giornale Radio Rai -. Hanno cercato disperatamente le prove per 4 anni e non le hanno trovate e hanno dovuto ricorrere a una specie di teorema e con il teorema hanno comminato condanne che non si usano più nemmeno per gli assassini, in  questo periodo. Io sono stato condannato esattamente a 20 anni di   carcere come Enzo Tortora". E a Repubblica ha poi affidato un messaggio-choc: "Ho un tumore, ma voglio vivere per dimostrare la mia innocenza".

Il commento del legale di Del Turco - Lunedì non si era fatto attendere il commento del legale di Del Turco, Giandomenico Caiazza, che ha dichiarato: "Lasciamo perdere se me lo aspettassi o no perchè questo richiederebbe ragionamenti un pò troppo impegnativi. Diciamo che è una sentenza che condanna un protagonista morale della vita politica istituzionale sindacale del nostro paese accusato di aver incassato sei milioni e 250 mila euro a titolo di corruzione dei quali non si è visto un solo euro. Quindi penso che sia un precedente assoluto nella storia giudiziaria perchè si possono non trovare i soldi ma si trovano le tracce dei soldi"

La vicenda - Nello specifico, Del Turco è accusato insieme all’ex capogruppo del Pd alla Regione Camillo Cesarone e a Lamberto Quarta, ex segretario generale dell’ufficio di presidenza della Regione, di aver intascato mazzette per 5 milioni e 800mila euro. Per questa vicenda fu arrestato il 14 luglio 2008 insieme ad altre nove persone, tra le quali assessori e consiglieri regionali. L’ex presidente finì in carcere a Sulmona (L'Aquila) per 28 giorni e trascorse altri due mesi agli arresti domiciliari. A seguito dell’arresto, Del Turco il 17 luglio 2008 si dimise dalla carica di presidente della Regione e con una lettera indirizzata all’allora segretario nazionale Walter Veltroni si autosospese dal Pd, di cui era uno dei 45 saggi fondatori nonchè membro della Direzione nazionale. Le dimissioni comportarono lo scioglimento del consiglio regionale e il ritorno anticipato alle urne per i cittadini abruzzesi.

 

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  • ubidoc

    ubidoc

    23 Luglio 2013 - 12:12

    Infatti se li è tenuti, i soldi,mica fesso a darli al partito ! Allora è innocente ? Ma che cavolo scrivi ?

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  • ubidoc

    ubidoc

    23 Luglio 2013 - 12:12

    Ma chissenefrega se ha il cancro,chissenefrega ! Ma che cavolo c'entra Tortora ! Ma se è colpevole vada in galera e stia zitto !Il cancro non si cura ne dentro ne fuori !

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  • fonty

    fonty

    23 Luglio 2013 - 11:11

    Tranquilli trinariciuti, che se hanno aspettato anni per processare Penati di cui avevano sia prove testimoniali che le tracce delle tangenti incassate e poi quasi certamente girate al partito, (essendo lui il braccio dx di Bersanik), per aspettare la santa prescrizione finalmente arrivata e sancita, allora anche per Del Turco si muoveranno tutti i santi in cielo ed in terra per salvarlo in appello. Il soccorso rosso è sempre vivo ed operante, come si è visto di recente per Ventola ed Errani.

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  • dbell56

    23 Luglio 2013 - 10:10

    Trattasi di giurisprudenza "creativa", la nuova frontiera del diritto italiano! Sono di centrodestra e malgrado Del Turco sia di fatto un avversario politico, credo nella sua piena innocenza e che sia sia trattato di un processo farsa, tenuto da giudici che è meglio per chiunque non incontrare mai nella propria vita. Se questa è la giustizia umana è meglio chiuderla subito e ricominciare daccapo perchè fa letteralmente schifo. A me hanno insegnato che prima vengono le prove basate su riscontri di fatto e poi, per integrarle ed eventualmente in caso di loro assenza e col beneficio d'inventario, le prove testimoniali. Qui in Italia si condannano le persone in base al sentito dire e alle bugie di testimoni corrotti fino sino midollo e non su prove certe e sicure! Ah, dimenticavo di scrivere che sono residente a Pescara e ho seguito il caso sui media locali della mia città. Questo è il mio commento al caso. Saluti a tutti.

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