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Il lutto

Cardano, morta la sindaca Prati, ferita nell'attentato del vigile

Venti giorni dopo l'attentato dell'ex vigile urbano nel varesino. La donna, che sembrava migliorare, è deceduta: già donati gli organi

Laura Preati

La sindaca Laura Preati

E' morta Laura Prati, il sindaco di Cardano al Campo ferita nella sparatoria scatenata da un ex vigile urbano che aveva fatto irruzione nel Comune lombardo. La notizia ufficiale del decesso è arrivata dall'ospedale di Varese. In una breve nota si spiega che "si è concluso formalmente il periodo di osservazione ai fini dell'accertamento della morte della signora Laura Prati, che risulta quindi deceduta alle 8.30 di questa mattina". Gli organi della donna sono stati donati. In precedenza, nella giornata, il presidente del Consiglio regionale della Lombardia, Raffaele Cattaneo, aveva detto che era stata dichiarata la morte cerebrale della donna, sopravvenuta "non per l'attentato in sé ma per una neuropatia congenita di cui il sindaco soffriva e che si è aggravata con l'attentato". Nelle ultime 48 ore Prati sarebbe stata nuovamente sottoposta ad interventi chirurgici nell'ospedale. La donna alcuni giorni dopo la drammatica sparatoria, quando sembrava fuori pericolo, era stata trasferita da Gallarate a Varese per un intervento di routine ma gli esami a cui era stata precedentemente sottoposta avevano evidenziato la presenza di un aneurisma che aveva indotto i medici ad intervenire immediatamente.

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Commenti all'articolo

  • bruno osti

    23 Luglio 2013 - 18:06

    ma ch em...a scrivi!? quel vigile è stato beccato con le mani nella marmellata ed il Sindaco, che è il suo datore di lavoro, lo ha sospeso dall'incarico e trasferito ad altro ruolo, senza perdita di stipendio, oltretutto. Cosa c'entra Bassanini?

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  • Spark70

    23 Luglio 2013 - 14:02

    Vorrei dire a tutti gli giustizieri della notte, che il sindaco non è morta per la sparatoria quindi, sarebbe morta forse comunque?

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  • sebin6

    23 Luglio 2013 - 08:08

    bisogna dare un'altra possibilità all'assassino; magari ha dei conti in sospeso con qualche altro impiegato.

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  • sommesso49

    22 Luglio 2013 - 23:11

    Grande cordoglio per la scomparsa di un essere umano, di una donna, di una madre di famiglia, di una persona impegnata nel sociale, di una moglie esemplare ma, nel contempo, una ferma condanna per chi ha messo quella signora nella condizione di utilizzare poteri spropositati rispetto al ruolo (sindaco) che ricopriva. Il Parlamento dovrebbe trarre le ineludibili conseguenze e abrogare e modificare il TUEELL nell' art 50 c. 10, art. 99 e 100 e segg. Non è possibile che il controllato si scelga i controllori. Analogo è il discorso per il collegio dei revisori dei conti che viene scelto dal sindaco. E' una vergogna che causa gli attuali sprechi nella P. A. Se quel sindaco avesse avuto il freno del controllo esterno sugli atti, sicuramente non sarebbe stato attinto dal piombo. La responsabilità oggettiva di quanto è accaduto non può che ricadere in capo a Bassanini, al suo governo e a quanti non hanno modificato quelle norme africane e dittatoriali.

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