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Fuga di capitali

Da Zucchero a Graziano Rossi:
vip coi soldi a San Marino

Indagati sette funzionari di una finanziaria riconducibile a Mps, non i clienti famosi. Sospetto riciclaggio su un tesoretto da 32 milioni

Zucchero e Graziano Rossi

Zucchero e Graziano Rossi

Zucchero, il padre di Valentino Rossi, Graziano, e tanti altri. Sono questi i nomi dei clienti dell’organizzazione legata ad Mps e a Smi (San Marino investimenti) indagata per riciclaggio internazionale ed evasione fiscale. Gli inquirenti, spiega il Corriere della Sera, hanno messo sotto inchiesta un sospetto flusso di denaro che prendeva la via di San Marino, passando per i “paradisi fiscali”. L’organizzazione gestiva circa 1.500 clienti tra industriali, dirigenti di banca e immobiliaristi e vip. 

Il tesoretto - Nel mirino, nel dettaglio, 32 milioni di euro per sospetto riciclaggio: 13 di questi del solo Alessandro Toccafondi, l'ex numero due dell'area finanziaria della banca e stretto collaboratore di Gianluca Baldassarri, arrestato a Siena, ed esponente di spicco della cosiddetta "banda del 5%" balzata agli onori delle cronache quando, prima delle ultime elezioni politiche, è esploso lo scandalo del banco sense. Secondo un inquirente, ci si trova di fronte a "una struttura intrinsecamente predisposta al riciclaggio e alla schermatura degli investimenti, offrendo al cliente totale garanzia di anonimato".

Indagati - Ora ad essere indagati dalla procura di Roma e a rischiare il processo sono sette persone tra cui il conte Enrico Maria Pasquini, capo del gruppo, suo cognato e braccio destro Andrea Pavoncelli, responsabile della Uib Ldt, il direttore generale della Smi Sa, Eugenio Buonfrate e i sanmarinesi Roberto Borbiconi, vice direttore generale della Smi, Jean Paul Giannini, dirigente della Smi e Davide Sonetti, direttore generale della Anphora Fiduciaria.

Le accuse e i clienti vip - Le accuse sono: associazione per delinquere, riciclaggio, esercizio abusivo di investimenti finanziari e esercizio abusivo di attività bancaria. Oltre a Zucchero e Graziano Rossi, tra i clienti spunta anche il nome Levoni, il titolare di cucine Berloni, delle acque Uliveto e Rocchetta, De Simone Niquesa e il commercialista di Marrano, Marco Iannilli, già coinvolto nella vicenda Enav-Finmeccanica. Tra i clienti anche alcuni dirigenti del Monte dei Paschi di Siena, tra cui Alessandro Toccafondi, Antonio Pantalena e Fabio Michele Pontone. (I.S.)

Riceviamo e pubblichiamo rettifica da Levoni Spa, erroneamente citata nell'articolo.
In merito alla notizia diffusa in queste ore sulla chiusura dell'inchiesta “San Marino Investimenti”, i titolari e gli amministratori dell'azienda produttrice di salumi Levoni Spa di Castellucchio (Mantova), nonché la Famiglia Levoni di Mantova, affermano la loro totale estraneità alla vicenda. In numerosi articoli di quotidiani e siti web è stato citato “Levoni”, “l'industriale dei salumi Levoni”, “salumi Levoni”, “titolare dell’Alimentare Levoni”.La persona in questione è il signor Sante Levoni dell'azienda Alcar Uno di Castelnuovo Rangone (Modena), che non ha alcun legame con l'azienda Levoni Spa e/o con l’omonima Famiglia mantovana.Inutile sottolineare quanto l'imprecisione nella citazione del nome Levoni danneggi l'immagine della nostra azienda, del marchio Levoni, dei suoi titolari, dei suoi amministratori ed, infine, della Famiglia.

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Commenti all'articolo

  • ubidoc

    ubidoc

    24 Luglio 2013 - 18:06

    Certo che il clan famigliare di Valentino Rossi ci è ricascato di nuovo !

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  • swiller

    24 Luglio 2013 - 17:05

    MAH......

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  • esbakeca

    24 Luglio 2013 - 16:04

    ma questi"clienti importanti", evadevano o no? magari a loro insaputa?. È che proprio non capisco come si possano spostare ingenti capitali da una parte all'altra, servendosi di banche e conseguenti funzionari, se non ci sono motivi facilmente intuibili. Qualcuno più addentro mi può spiegare? grato.

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  • esbakeca

    24 Luglio 2013 - 16:04

    ma questi"clienti importanti", evadevano o no? magari a loro insaputa?. È che proprio non capisco come si possano spostare ingenti capitali da una parte all'altra, servendosi di banche e conseguenti funzionari, se non ci sono motivi facilmente intuibili. Qualcuno più addentro mi può spiegare? grato.

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