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La testimonianza

Di Cataldo, la babysitter: "L'ho visto picchiare Anna"

La tata aggiunge: "Non so se le botte la abbiano fatta abortire". Il cantante: "Sospendete i giudizi fino a quando si sarà fatta chiarezza"

Anna Laura Millacci

Anna Laura Millacci

Massimo Di Cataldo sotto accusa per maltrattamenti e procurato aborto nei confronti della compagna, Anna Laura Millacci, che, su Facebook aveva pubblicato le foto del pestaggio. Ad aggravare la sua posizione spuntano adesso le tetimonianze della baby sitter rumena della figlia della coppia. A rafforzare l'accusa avanzata dalla Millacci con la pubblicazione delle foto delle violenze, la tata ha dichiarato agli inquirenti di aver visto Di Cataldo picchiare la donna e di essere stata presente in casa, in zona Marconi a Roma, quando tra i due scoppiò la lite furibonda che secondo la Millacci ha portato all'aborto. 

Le indagini - La bambinaia, tuttavia, non è certa che gli schiaffi dati dal cantante alla compagna abbiano portato alle gravi conseguenze che si sono poi verificate. La testimone è stata ascoltata ieri, 23 luglio, alla questura di Roma. Per gli inquirenti il quadro si sta pian piano chiarendo, mentre è stata sequestrata la cartella clinica che testimonierebbe l'avvenuto aborto e la veridicità della foto del feto postata dalla vittima sul web. 

"Confido nella giustizia" - Mentre il legale della Millacci, Lorenzo Puglisi, chiede di osservare il silenzio stampa sulla vicenda, Massimo Di Cataldo sottilinea: "Confido nel corso della giustizia". Poi aggiunge: "Non ho intenzione di alimentare le tante distorte notizie apparse sui giornali e sui social network - scrive questa volta in un comunicato stampa -. Confido nel corso della giustizia essendomi spontaneamente reso disponibile a chiarire l'accaduto sin dal primo momento, fornendo elementi oggettivi utili a smentire le accuse formulate nei miei confronti. Invito chiunque a sospendere il giudizio in attesa della definizione di questa vicenda così intima e personale".

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