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La tragedia

Venezia, ammazza il figlio con una coltellata

La vittima aveva 21 anni, il padre 68. La madre disperata: "Fatemelo vedere"

Alessandro Minto

Alessandro Minto

Una tragedia familiare nel veneziano. Durante una lite scatenata da futili motivi un padre 67enne, Guerrino Minto, ha afferrato un coltello e ha colpito a morte il figlio di 21 anni. E' successo nella tarda mattinata di venerdì 26 luglio, intorno alle 11,30, a Campagna Lupia, piccolo centro della provincia di Venezia. All'arrivo dei soccorritori del Suem 118, allertati poco dopo l'aggressione, per il giovane non c'era più nulla da fare. Qualche ora dopo è arrivata la madre, che dopo aver appreso della tragedia ha iniziato a urlare: "Fatemelo vedere, fatemelo vedere". Sul posto sono intervenuti i carabinieri e il magistrato della procura di Venezia, il pm Fracesca Crupi, che sta compiendo un primo sopralluogo nella casa dove è avvenuto l'omicidio, per capire le ragioni del tragico gesto. In stato di fermo il padre. La vittima si chiamava Alessandro Minto, era figlio unico e lavorava come operaio tubista. Restano ancora da comprendere i motivi che hanno innescato la discussione degenerata in un omicidio. Secondo quanto si è appreso dalle prime indiscrezioni, erano però frequenti i diverbi tra padre e figlio. Sconvolti i cittadini di Campagna Lupia, che della vittima dicono fosse un "bravo ragazzo senza particolari problemi".

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