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Già notificata la sentenza

Berlusconi, oggi viene notificata la condanna

Silvio Berlusconi

Caccia grossa a Berlusconi

 La procura di Milano ha firmato il decreto di esecuzione della pena con relativa sospensione nei confronti di Silvio Berlusconi, dopo la sentenza di ieri della Cassazione che ha condannato l'ex premier per frode fiscale. Berlusconi puo' usufruire della sospensione perche' la pena da scontare e' inferiore a tre anni. Il decreto e' stato consegnato ai carabinieri, che ora dovranno notificarlo a Berlusconi. Dunque è caccia grossa a Silvio Berlusconi. Dopo la condanna le toghe non perdono tempo. Anzi, battono ogni record. La Cassazione brucia i tempi: ha trasmesso già nella serata di giovedì 1 agosto alla procura di MIlano la sentenza di condanna contro il Cavaliere. La procura meneghina si prepara così a consegnare ai carabinieri l'ordine di carcerazione. Così, già nel pomeriggio di oggi, i militari dovranno individuare l'ex premier e consegnargli il provvedimento. Contestualmente all'ordine di carcerazione, a Berlusconi verrà consegnato il provvedimento di sospensione della pena, che gli dà trenta giorni di tempo per chiedere misure alternative alla detenzione.

L'ossessione - Ma ci sono altri dettagli che dimostrano l'ossessione delle procure nei confronti di Silvio. Infatti già nel pomeriggio di oggi, venerdì 2 agosto, partiranno dalla procura di Milano i dispacci per il Senato affinché provveda alla decadenza di Berlusconi dalla carica, in base alla legge del governo Monti che prevede la decadenza per i condannati a pene superiori ai due anni (leggi l'approfondimento). Un analogo provvedimento partirà verso la questura di Milano, che dovrà valutare la possibilità di ritirare il passaporto a Berlusconi (il caso è complesso, però, perché il Cav detiene anche un passaporto diplomatico). Ma in buona sostanza, già oggi, la questura di Milano provvederà alla recova del passaporto ordinario.

L'istanza - L'accelerazione delle toghe lascia sorpresi: fino a poche ore fa si immaginava che la sentenza sarebbe arrivata a Milano per posta ordinaria nel giro di qualche giorno, come avviene sempre. La Cassazione, invece, ha deciso di tagliare i tempi. I provvedimenti emessi sono firmati dal pm Ferdinando Pomarici dell'ufficio esecuzione. Resta comunque il termine di 30 giorni concesso a Silvio per presentare la domanda per una pena alternativa (il termine scade il 16 settembre, quando finirà la pausa feriale). Anche il Cav, a sua volta, potrebbe accorciare i tempi presentando subito una istanza di affidamento, che verrebbe immediatamente trasmessa al tribunale di sorveglianza.

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Commenti all'articolo

  • Frenki

    05 Agosto 2013 - 12:12

    E' lo smacco, l'onta più infame, essere stato giudicato e marchiato a fuoco dagli inetti "statalisti" cittadini non eletti da nessuno e perciò privi di qualsiasi titolo a giudicare lo "STATISTA", il politico. Per questo piange e si dispera, non per il pentimento ma perchè sono riusciti a incastrarlo, lui che si è creato dal nulla. Lo avete privato della gloria storica, gli avete infangato l'onore storico di un ventennio irripetibile, dove ha potuto sguazzare incontrollato. Ecco il perchè di tanta rabbia e impotenza, pensava di averla fatta franca ma ha trovato degli statalisti (stataliste per la verità) con le palle. Doppia rabbia.....maledetti !!!

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  • libero42

    02 Agosto 2013 - 21:09

    Ci riproverà con Bartali.

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  • thurgon

    02 Agosto 2013 - 19:07

    io non gioisco, non mi interessa il destino di quest'uomo che ha fatto benissimo i propri interessi a scapito di un intero Paese. Ci vorranno dieci anni solo per tornare ad una normale democrazia dell'alternanza senza personalismi populisti che fanno presa sul popolino. L'Italia è al collasso e un Paese normale non ha salvatori della patria o messianici salvatori che vorrebbero ricambiare solo ciò che lo tange quando è da vent'anni che è nella stanza dei bottoni. Per me è un capitolo chiuso e che se la risolva con i suoi avvocati, i mezzi non gli mancano. Gli ossessionati sono coloro che difendono con la bava alla bocca il "generoso benefattore" quanto quelli che lo "attaccano come un diavolo", ma non è né uno nell'altro e la storia sarà assai impietosa anche con questo personaggio. E' più probabile che Napolitano gli offrirà un indulto, una grazia o una riduzione della pena. Ma non gli basterà: perché ne ha ancora di processi che forse non riuscirà a portare in prescrizione. Ma basta.

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  • Chry

    02 Agosto 2013 - 18:06

    ha speso chissà quanto in avvocati e destimoni

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