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L'esodo del lusso

Dalla calca al deserto, in Costa Smeralda non c'è più nessuno Anche i paparazzi scappano, e Briatore accusa

Prezzi troppo alti e controlli della finanza spaventano turisti e abituè. Che fuggono a Ibiza, Formentera e Saint-Tropez

Flavio Briatore ed Elisabetta Gregoraci

Flavio Briatore ed Elisabetta Gregoraci

Sembra settembre, a Porto Cervo. Stesso clima di vacanze finite, stesse strade deserte che portano addosso solo i residui delle bisbocce estive. Solo che settembre non è. E' pieno agosto e turisti non ce ne sono, pochi anche i villeggianti proprietari di case che hanno deciso di passare le vacanze nella zona "in" della Sardegna. Complici i prezzi e il clima, sicuramente. Ma non solo. Come riporta Dagospia, insieme al traghetto, il cui costo è salito vertiginosamente (una famiglia di 4 persone spende 1500 euro per coprire i 200 chilometri che dividono l'isola dall'Italia) e al clima, ("non ho mai visto un inverno così caldo" è la battuta più ricorrente di questa estate) ci si mette anche la Guardia di Finanza. 

Dalla carota al bastone - Il laissez fair che per anni ha fatto del luogo una zona franca in cui si davano appuntamento milionari, imprenditori, vip e politici, sembra aver prodotto i suoi frutti. Niente più Corona e Balotelli, solo Flavio Briatore resta a difendere l'orgoglio sardo. Ma si lamenta, "trasporti troppo cari", "tasse e controlli che uccidono la Costa Smeralda". E in effetti gli albergatori confermano: "50 per cento in meno di prenotazioni in hotel". A "Morto Rotondo", come ribattezzato da Dagospia, il porto è pieno, ma le abitazioni dei vacanzieri alla ricerca di un'improbabile rientro economico sono vuote. Il proprietario del Tartarughino, Riccardo Cruciani, in piedi dal '73 è furibondo: "Sono arrivati in nove, cercavano assunzioni in nero. Hanno gridato fuori i documenti. I clienti pensavano a chissà quale retata, i finanzieri stavolta hanno passato il segno". Altri, meno battaglieri, chiudono semplicemente le serrande e il numero di esercizi deceduti in un anno è lì a testimoniarlo.

Altre mete - I turisti ripiegano così su mete più abbordabili economicamente. Tra le più frequentate Ibiza, poi Formentera, Minorca, Mykonos, Paros, Santorini, Saint-Tropez, la Croazia, Capri. Anche i paparazzi disertano la Costa Smeralda. E in effetti, se manca la materia prima, meglio migrare altrove.

Francesca Canelli

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Commenti all'articolo

  • machete883

    15 Agosto 2013 - 12:12

    ..ma non è vietato ? ahhhh.... lo è solo in italietta !!

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  • raucher

    09 Agosto 2013 - 21:09

    che fa gioire tanta gente , chissà se rende felici anche le persone che hanno perso il lavoro negli alberghi , bar , ristoranti , spiagge ecc ecc

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  • ubidoc

    ubidoc

    09 Agosto 2013 - 16:04

    Invece di dir fesserie e parolacce(il che la dice lunga sulla tua infima istruzione) perchè non commenti concretamente quanto ho scritto ? Briatore è inquisito dalla procura di Genova per frode fiscale ( 4 milioni nel 2012 )e da lezioni di morale. Son soldi non politica.

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  • attila51

    09 Agosto 2013 - 15:03

    Dubrovnik. Spesi 1/4 dei soldi spesi in Sardegna. Servizi eccellenti in 5 stelle a gradoni sul mare. Escort ( sono single) 10 volte meglio di quelle che frequentano la costa. Settembre ritorno a gratis ( risparmio effettivo)

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