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Crisi, la ricetta di Brunetta:

"Riforme entro 100 giorni"

Crisi, la ricetta di Brunetta:
Il ministro della Pubblice Amministrazione e Innovazione Renato Brunetta elabora la formula per uscire più rapidamente dalla crisi. “Digitalizzazione della pubblica amministrazione - ha spiegato il ministro della Pubblica Amministrazione - semplificazione, liberalizzazioni, privatizzazione delle pubblic utilities, che vuol dire far funzionare lo Stato, pagamenti da parte della Pa ai creditori: se riusciamo a fare questo nei prossimi 100 giorni riusciremo ad agganciare la ripresa prima degli altri”.
Come sottolineato da Brunetta,
"l'Italia deve sbrurocratizzarsi, semplificarsi, diventare più trasparente e più efficiente. Ci sono troppi lacci e laccioli che frenano il Paese. Se noi riusciamo con un'opera di semplificazione, liberalizzazione, privatizzazione e con un pò di investimenti a fare questo nei prossimi 100 giorni, l'Italia potrebbe agganciare la ripresa internazionale tra i primi".  Questa dunque l’idea che Brunetta propone prima della conferenza stampa di domani durante la quale presenterà, insieme al ministro della Giustizia Angelino Alfano, le iniziative in atto per la digitalizzazione del sistema della giustizia.  

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  • rugantino

    09 Giugno 2009 - 16:04

    1^ fatto C'èra una GIP, a Bari, che circa un anno fa avrebbe dovuto depositare le motivazioni della sentenza relativa a 21 presunti boss mafiosi. Siccome aveva tanto lavoro chiese una proroga di 90 giorni: fu concessa. Poi ne chiese un'altra di altri 90 giorni: concessa. Poi venne "promossa" a presidente del Tribunale dei Minorenni e lasciò il fascicolo ad un collega. Il quale, giustamente, chiese altri 90 giorni di proroga: ovviamente concessa. Nel frattempo, però, trascorrono i termini della carcerazione preventiva e i 21 uccellini svolazzano liberi... Scandalo, giornali, inchieste... il caso finisce al CSM il quale, ===================== con 15 voti a favore, ===================== 4 contrari ===================== e 4 astenuti ===================== a firma del vice presidente Nicola Mancino, archivia il caso motivando più o meno quanto segue: "" Pur non assolvendo gli operatori dalle loro responsabilità questi non debbano essere in alcun modo sanzionati perché all'interno della struttura in cui operavano non c'era nessuno che gli ricordava quali erano le pratiche che stavano per scadere. "" Nonostante la grave mancanza, la promozione viene mantenuta! Se quelle pratiche, per esempio, avessero avuto come imputato il berlusconi, voi pensate che non ci sarebbe stato nessuno che si sarebbe prodigato per ricordare le scadenze?? 2^ fatto Ho appena seguito sul tg una notiziola tutta per Mister Brunetta: in una cittadina del centro-sud il servizio pubblico di trasporto non è stato esercitato causa ..... distacchi di decine e decine di lavoratori o ai seggi o come rappresentanti di lista. Ma tra milioni di cassaintegrati e lavoratori part-time di tutti i tipi senza collocazione perchè si devono utilizzare per forza lavoratori attivi?

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  • efisiopiras

    09 Giugno 2009 - 14:02

    I due ministri dovrebbero concentrare i propri sforzi su due importanti aspetti della politica che interesseranno direttamente tutti i cittadini: 1) riforma urgente della Giustizia con la divisioneimmediata delle carriere di pm e giudici e pari opportunità per accusa e difesa con assoluta trasparenza degli atti processuali; (se qualche togato fa resistenza o boicottaggio, fuori dalle palle e vada a lavorare come libero professionista e non come importante impiegato dello Stato; 2)riforma dei lentissimi TAR che impiegano anche 19 anni per definire una causa di esproprio dei terreni a favore delle coop (quasi sempre rosse o rosa);3)massima trasparenza negli atti dei Consigli o Giunte comunali e soprattutto veloce accesso senza inutili burocraticismi che servono solo ad ostacolare l'azione del cittadino che si ritiene danneggiato;4)controllo dell'azione dei dirigenti che non controllano come si deve il lavoro e quindi la resa dei subordinati;5)riduzione dei cosiddetti "city manager" profumatamente pagati e di cui non si capisce se il "lavoro" svolto sia stato o meno proficuo ed in quale misura per la popolazione;6)ricognizione e riadattamento delle numerose opere pubbliche mai utilizzate o in completo abbandono(Striscia la notizia docet...)E a quest'ultimo proposito,gli amministratori che hanno sprecato o sprecano i soldi pubblici DEVONO PAGARE di tasca propria i danni subiti dall'Erario e dai cittadini, SENZA ALCUNA POSSIBILITa' DI PRESCRIZIONE!

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