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Delitto di Gambara

Gambara, Grigoletto accusato di omicidio premeditato

I risultati del dna hanno confermato: "Il bambino era suo"

Marilia Rodrigues Martins

Marilia Rodrigues Martins

Una bella ragazza. Una giovane di 29 anni che sarebbe diventata mamma del figlio di quell'uomo con cui aveva una relazione, e che adesso è l'unico indagato per il suo omicidio. Secondo le indagini, un delitto premeditato. Uno scontrino da 4,90 euro per comprare l'acido muriatico con cui avrebbe tentato di simulare il suicidio della vittima, insieme ad ammoniaca, guanti di lattice e spugne. Poi, una chiave giratubi. Sono oggetti che compromettono ulteriormente il quadro indiziario contro Claudio Grigoletto, il datore di lavoro, e amante, della brasiliana Marilia Rodrigues Martins, trovata morta nell'ufficio della Alpi Aviation do Brasil, la ditta di ultraleggeri per la quale lavorava, a Gambara. 

Per il pm Ambrogio Cassiani i due oggetti potrebbero essere la prova di un omicidio premeditato. La chiavi giratubi è infatti l'anello mancante di quel quadro che già appariva abbastanza chiaro agli inquirenti: l'attrezzo sarebbe servito a Grigoletto per colpire alla nuca e alla fronte la giovane brasiliana, dopo averla strangolata. Poi, sempre con la chiave, l'omicida avrebbe manomesso la caldaia che ha saturato l'ufficio di gas e rischiato di far esplodere l'intera palazzina. L'uomo ha sottratto l'oggetto dalla cassetta di attrezzi della scuola di volo di Bedizzole e i carabinieri del nucleo investigativo l'hanno trovato nascosto nel cassetto della sua scrivania, in quell'abitacolo dove il pilota imprenditore tiene il suo velivolo, ora in stato di sequestro. Poi ci sono gli altri indizi: i segni di una lotta con cui Marilia ha provato a difendersi dal suo aggressore, i graffi che ha lasciato sul collo, sul naso e sulla mano di Grigoletto, la presenza dell'uomo sul luogo al momento dell'omicidio, le contraddizioni emerse dall'interrogatorio e le testimonianze. L'udienza di ieri, davanti al gip Francesco Nappo, ha convalidato il fermo di Grigoletto e disposto la custodia in carcere per il pericolo di fuga, mentre sono stati rigettati gli arresti domiciliari. L'accusa: omicidio premeditato, procurato aborto e soppressione di cadavere. Grigoletto non ha ancora confessato, indifferente, e continua a negare di aver ucciso la giovane. La genetica, però, l'ha smentito: il dna ha confermato che il bambino era suo.

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Commenti all'articolo

  • belbelpietro

    06 Settembre 2013 - 00:12

    Se rimaneva a casa sua in Brasile, non le sarebbe successo nulla. Basta extracomunitarie che fanno cornute le nostre donne!

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  • nick2

    05 Settembre 2013 - 20:08

    … omicidio commesso da assassino “negro”, musulmano o “frocio”, da dare in pasto nel trogolo degli sbavanti, ignoranti, razzisti e omofobi lettori di Libero, per fare in modo che di possano sfogare con centinaia di feroci, volgari e infamanti commenti. Per loro, un delitto è più o meno grave a seconda di chi lo commette e di chi è la vittima. Questo (assassino imprenditore del nord, vittima ragazza brasiliana), nemmeno lo considerano omicidio!

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