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Bisogna far cassa

Parte il piano di dismissioni
In "Destinazione Italia"
immobili e partecipazioni

Il governo ha individuato i "gioielli di famiglia" da vendere per abbattere il debito

Parte il piano di dismissioni
In "Destinazione Italia" 
immobili e partecipazioni

Si chiama "Destinazione Italia" e partirà entro settembre. Si tratta del piano dismissioni del patrimonio immobiliari che sulla carta vale complessivamente oltre 300 miliardi di euro e di alcuni beni "mobili" dello Stato che ha come obiettivo di alleggerire il 'macigno' del debito pubblico. Nel dossier, sul quale la Sgr del Tesoro è già al lavoro da settimane, c'è una prima dote di 350 beni per un valore di 1,2 miliardi sarebbero già pronti per essere conferiti dal Demanio che dovranno essere valorizzati per attrarre investimenti anche dall'estero. Considerate le difficoltà del mercato immobiliare, non è escluso il ricorso a forme di valorizzazione anche diverse dalla vendita o dalla cartolarizzazione, come il diritto di superficie o la proprietà non piena. Nel portafoglio della società potrebbero inoltre confluire anche immobili provenienti da altri due canali, quello di 'Valore Paese' e quello di 'Valore Paese dimore' che punta su immobili che potrebbero essere trasformati a scopi turistici. 

Ma dal dossier dismissioni non sono al momento escluse anche quelle "mobiliari", come aveva fatto presente il ministro dell'Economia Fabrizio Saccomanni a luglio, in occasione della missione del Fondo Monetario Internazionale. Se la quota restante di partecipazione pubblica in Eni (che insieme al 4% del Tesoro vale una ventina di miliardi di euro) e Enel è di fatto considerata strategica, e dunque difficile da dismettere, diverso è il discorso per altri 'big' in cui il Tesoro è azionista. E' il caso delle Ferrovie, delle Poste, ma anche della Rai. Per Poste Italiane non c'è un dibattito in corso ma è da considerare che processi di privatizzazione sono in corso in altri Paesi d'Europa. L'ultimo in ordine di arrivo, per esempio, quello della Royal Mail deciso dal governo britannico. Poi c'è Ansaldo Energia, per l'acquisto di una quota della quale le trattative con i coireani Doosan sono in stato avanzato, ma manca il via libera del governo. 

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Commenti all'articolo

  • allianz

    20 Settembre 2013 - 14:02

    Beh,a dire il vero la proposta,sul fatto di dare garanzie per la risoluzione del debito italiano l'ha lanciata il ragioniere generale dello Stato....Si chiama "mobilizzazione del patrimonio privato immobiliare italiano"....Invece di starsene con i piedi sotto il tavolo,dal momento che se ne è andato in pensione,continua a fare danni.

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  • seve

    12 Settembre 2013 - 14:02

    Sono porcherie che si possono fare solo con la sinistra sfascista. Svendere l'ha fatto Prodi e Ciampi adesso lo fanno questi .viva la povera Italia democratica fondata sul furto.

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  • krgferr

    10 Settembre 2013 - 14:02

    Beh definire la RAI un gioiello di famiglia mi sembra alquanto azzardato; a meno non ci si riferisca alla proprietà delle camarille che da sempre vi hanno stabilito le greppie per sé, per i proprii amici e famigli vari. Saluti. Piero

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  • silvano45

    09 Settembre 2013 - 23:11

    per far cassa e evitare di togliersi privilegi piccoli e grandi questi mascalzoni di politici si vendono la casa dove abitano quale massaia farebbe questo senza aver diminuito le spese risparmiando su cose superflue e inutili?

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