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Effetti collaterali

Mutui, se c'è la crescita saranno più cari,
a risparmiare sarà chi l'ha fatto durante la crisi

I mutui erogati sino a 2-3 anni fa hanno un interesse che va dal 2% al2,5% con cap del 5,5%. Se arriva la ripresa il costo lieviterà

Mutui, se c'è la crescita saranno più cari,
a risparmiare sarà chi l'ha fatto durante la crisi

Se l'Italia rtiparte i mutui vanno alle stelle. In Italia, complice la crisi della domanda interna che sta continuando a pesare sui consumi, l'inflazione è ancora bassa e la sensazione è che non verranno da lì i problemi maggiori neppure nei prossimi anni. Con un'inflazione all'1 per cento, le banche italiane potrebbero dunque non essere necessario alzare il costo dei mutui, anche se resta da vedere quanti mutui e prestiti in genere potranno concedere nei prossimi trimestri (dato che l'Europa chiede requisiti patrimoniali più elevati e che le sofferenze continuano a crescere, sebbene ad un ritmo inferiore rispetto al 2012) e dunque potrebbe esserci ancora spazio per sfruttare la minore onerosità dei mutui a tasso variabile (e la maggiore disponibilità degli istituti a concedere tali forme di finanziamento rispetto a quelle a tasso fisso) per risparmiare per almeno un paio d'anni sulla rata del proprio mutuo.

Lievitano i costi - Ma se parte la ripresa allora il discorso cambia e a risentirne sarà proprio il costo dei mutui che già comincia a lievitare. Sottoscrivere un mutuo a tasso variabile ma con "cap" (ossia con un limite massimo prefissato al tasso che andrete a pagare in futuro),  come spiega Affaritaliani.it costerebbe, a parità di condizioni rispetto alle ipotesi fatte prima, tra il 3,64% (con un cap pari al 6,5%) e il 4,47% (con un cap più basso, pari al 6%). Condizioni onerose, certo, rispetto ai mutui erogati sino a 2-3 anni fa, per i quali generalmente i "fortunati" mutuatari che l'hanno sottoscritto nel pieno della crisi pagano al momento attorno al 2%-2,5% con cap del 5,5%, ma che nell'arco di un paio d'anni potrebbero rivelarsi molto attraenti per chi avesse optato per questa formula. Insomma, la crescita potrebbe avere i suoi effetti collaterali e a pagarne le spese come sempre saremo noi. (I.S.)

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