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Follie universitarie

Venezia, spunta la laurea in "yoga"

Se vuoi essere "dottore delle meditazione" devi andare a Venezia. Ma le curiosità si sprecano: c'è anche il titolo in igiene di cani e gatti...

Venezia, spunta la laurea in "yoga"

Il mondo del lavoro è in continua trasformazione, e con lui i corsi di studio per acquisire una specializzazione. Nel fiorire di master e lauree, non mancano quelli a dir poco singolari. L'ultimo è il master in yoga. Maestri e appassionati possono iscriversi al corso, offerto dall'ateneo Ca' Foscari di Venezia: un "momento formativo - si legge nella scheda di orientamento - sia per insegnanti sia per praticanti di yoga che intendano perfezionare le proprie competenze in uno dei più inattesi fenomeni di massa del 21mo secolo". Ovviamente, il corso è rivolto anche a tutti coloro già in possesso di una laurea in materie indologiche, filosofiche, e religiose. Ma non è l'unico corso di laurea riconosciuto a livello internazionale a far sorridere. 

I corsi più "originali" - La specializzazione in "scienze dell'allevamenti, igiene e benessere del cane e del gatto" proposto dalla facoltà di veterinaria dell'Università di Bari, merita sicuramente un posto tra master più originali. Ci si laurea per occuparsi del "supporto in ambulatori, canili e gattili": lasciamo immaginare quali siano i compiti dei futuri laureati. All'università di Perugia esiste poi un master dedicato all'ornamento di giardini e balconi, nel caso in cui uno non abbia tempo di arredare le zone "green" della casa. Per chi fosse appassionato di montagna, il Politecnico di Tornino offre un corso in "Scienze e culture delle Alpi", mentre a Pisa i può studiare "Informatica umanistica", i cui sbocchi sono "nel campo linguistico, filologico o letterario, o del patrimonio culturale, o delle arti, musica e spettacolo, o delle scienze della comunicazione, o della formazione". Non si sa mai di cosa si ha bisogno nella vita, insomma. 

Le "bufale" - E se invece alcune lauree sono state abolite (quella in "Scienze di Internet" dell'università di Bologna pareva un tantino obsoleta), altre non sono riconosciute a livello legale (per fortuna). Come quella in Teoria e tecnica di salvezza dell'umanità nella facoltà di Scienze della felicità dell'università, neanche lei riconosciuta, di Aristan, in Sardegna. Ma non temete, di corsi simili ce ne sono a bizzeffe. Un esempio? Il corso in "Scienze per la pace: cooperazione internazionale e trasformazione dei conflitti" a Pisa. Che, in tempi delicati come questi, possono sempre tornare utili.

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Commenti all'articolo

  • encol

    16 Settembre 2013 - 18:06

    Esclusivamente a mantenere in vita atenei che altrimenti chiuderebbero. Lo stato versa contributi se l'ateneo ha iscritti ai corsi di laurea. Per avere molti iscritti ( più ce ne sono più si incassa) bisogna regalare le lauree o inventarne delle nuove e fantasiose. Purtroppo nel giro perverso ci sono anche atenei che rilasciano con la stessa facilità e molta corruzione lauree in medicina, ingegneria, legge, farmacia. Poi ci troviamo ad avere a che fare con malasanità, malagiustizia, ponti e viadotti pericolosi , medicinali al pressapoco spacciati per toccasana.

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  • spalella

    16 Settembre 2013 - 16:04

    o fanno solo chiacchere come al solito, e poi si scordano di quel che dicono ?

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  • fausta73

    16 Settembre 2013 - 15:03

    ai vari corsi inutili e ad alcune università sarebbe indispensabile.

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  • dx

    16 Settembre 2013 - 10:10

    è un'indecenza. si dia un freno a questa linea o ci ritroveremo pieni di laureati che hanno la cultura di un pappagallo parlante.

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