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Giustizia

Napolitano: "Giudici siano propositivi, sì a riforma"

Il presidente della Repubblica bacchetta i giudici conservatori: "L'Italia ha disperato bisogno di riformare la giustizia da troppo tempo"

Giorgio Napolitano

Giorgio Napolitano

L’opposizione dei giudici alla riforma della giustizia è eccessiva. Se ne è accorto anche Giorgio Napolitano che, intervendo alla Luiss per ricordare Loris D'Ambrosio, riflette sul rapporto tra magistratura e politica: entrambi i poteri sbagliano, ma la magistratura è troppo piegata sulle sue posizioni ed una rinfrescata ai codici sarebbe cosa buona. Secondo Napolitano, le critiche che le piovono addosso, vero, sono eccessive; ma ai punti a perdere sono i magistrati, sempre più convinti di essere intoccabili.

Pace - La politica e la giustizia devono smettere di "concepirsi come mondi ostili, guidati dal sospetto reciproco", dice Napolitano che sogna, invece, l’esaltazione di quella "comune responsabilità istituzionale" propria dei due poteri. "Ci tocca operare in questo senso - precisa Napolitano -  senza arrenderci a resistenze ormai radicate e a nuove recrudescenze del conflitto da spegnere nell'interesse del Paese". Per superare quelle criticità emerse con foga negli ultimi vent’anni (prendendo Tangentopoli come primo e vero momento di scontro tra politica e magistratura), secondo Napolititano, la soluzione si può trovare "attraverso un ridistanziamento tra politica e diritto" ma soprattutto non senza la cieca opposizione ad una riforma completa della magistratura.

Conservatori - Il presidente della Repubblica sembra non sapersi spiegare perché proprio i magistrati siano sulle barricate per difendere il loro status. Tra i giudici, dice Napolitano, dovrebbe "scaturire un'attitudine meno difensiva e più propositiva rispetto al discorso sulle riforme di cui la giustizia ha indubbio bisogno da tempo e che sono pienamente collocabili nel quadro dei principi della Costituzione repubblicana". Sul Quirinale non sventola mica la bandiera di Forza Italia, ma bastano le lampanti criticità ad illuminare il discorso di Re Giorgio.

Esposito & Co – "L'equilibrio, la sobrietà ed il riserbo, l'assoluta imparzialità e il senso della misura e del limite, sono il miglior presidio dell'autorità e dell'indipendenza del magistrato". Così Napolitano non si lascia sfuggire l’occasione di parlare indirettamente a quei magistrati che fanno del protagonismo la loro caretteristica principale. Pm, come Henry John Woodcock, o giudicanti, come il cassazionista Antonio Esposito, che si sono lasciarti sedurre da taccuini e telecamere quando, invece, avrebbero dovuto seguire quei dettami di "sobrietà e riserbo". Il presidente, poi, ricorda che nessun lavoro è delicato quanto quello del  giudice perché sa che dalla magistratura dipende la vita (o la non-vita) degli indagati: con la benedizione del Re, adesso sembra davvero impossibile rimandare i progetti di riforma.  

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Commenti all'articolo

  • sarame

    20 Settembre 2013 - 21:09

    Solo andando a votare per i referendum si riuscirà a mettere in riga questi magistrati di sinistra . perchè se aspettiamo che Napolitano si comporti da buon presidente dello STATO state freschi .

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  • argo92

    20 Settembre 2013 - 20:08

    sicuramente il piu infame dei sinistronzi

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  • sommesso49

    20 Settembre 2013 - 19:07

    Evviva la sua fedeltà alla Costituzione e il rispetto verso l'ordine costituzionale della magistratura. Evviva Napolitano che difende Berlusconi e tutti gli altri condannati da quella parzialità della giustizia che il medesimo ha individuato e, oggi, attaccato. Evviva Napolitano per essere entrato a gamba tesa nell'argomento giustizia colpevolizzando i magistrati e la loro determinazione nel perseguire i reati. Evviva Napolitano che si è schierato dalla parte dei delinquenti e dei condannati a causa dell'attività della giustizia. Evviva Napolitano perchè ha individuato nei magistrati le pecche del sistema giudiziario e non nelle strutture e nelle dotazioni organiche. Evviva Napolitano che digfende Berlusconi attraverso pontificazioni. Adesso devo concludere e non so se devo dire "Evviva Napolitano che ha 90 anni e la mente fresca" oppure "Evviva Napolitano ca tiene 'a capa fresca". Speriamo che finiscano prima possibile il supplizio e l'incubo qualunquistici che ci sta infliggendo.

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  • kalipso

    20 Settembre 2013 - 19:07

    ...gli italiani onesti non ti vogliono! Vai in pensione e goditela visto che avrai un ottima rendita! Ma stai molto attento poichè il tuo ricordo sarà quello del presidente italiano peggiore della storia! Venduro e traditore...

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