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Processo d'Apello

Parolisi: non ho ucciso Melania
la tradivo, ma l'amavo

La deposizione del caporalmaggiore condannato in primo grado per l'omicidio della moglie Melania

Salvatore Parolisi

Salvatore Parolisi

"Non ho ucciso Melania, le volevo bene", così ha detto Salvatore Parolisi  nella sua deposizione nel corso della secondo udienza del processo d'Appello (in primo grado è stato condannato per l'omicidio della moglie avvenuto il 18 aprile del 2011). Per la prima volta Parolisi ha rivolto lo sguardo verso i Rea dicendogli: "Grazie pe la bambina". Il fratello di Melania, Michele ha commentato così: "Per la prima volta ha indirizzato il suo sguardo verso di noi. Il tutto per ringraziarci del fatto che noi facciamo tutto per la bambina. Delle bugie e dei trans non si è parlato per niente, Parolisi ha parlato cinque minuti. Per me lui rappresenta il nulla, non mi fa né caldo né freddo, mi dispiace solo per quella povera bambina che comunque un giorno dovrà sapere e mi dispiace anche per Melania che ha avuto a che fare con questa persona". Gennaro, padre di Melania Rea, all’uscita dall’aula della Corte d’Assise d’Appello, ha aggiunto: "Chiediamo che venga fatta giustizia e che venga confermato il carcere a vita" a Salvatore Parolisi".

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Commenti all'articolo

  • cecco61

    28 Settembre 2013 - 12:12

    I Giudici non hanno in mano uno straccio di prova ma, al contrario, quelle poche cose certe scagionerebbero Parolisi. Non esiste neppure un movente e ogni giudice si lancia in elucubrazioni maniacali per trovarne uno (si leggano le motivazioni alla sentenza di primo grado). Come sempre in Italia non si risolvono i problemi (beccare gli assassini) ma basta trovare un capro espiatorio. Se non erro, sotto le unghie della donna, furono trovate tracce di DNA maschile e femminile, segno che si era difesa e che probabilmente quelli erano gli assassini: troppo difficile trovarli, diamo la colpa al marito, finiamo sui giornali e chi se ne frega se un innocente va in galera per vent'anni. Senza prove non si può condannare nessuno! Anche i sentimenti della famiglia di lei sembrano improntati più alla vendetta, per il fatto che tradiva la moglie, che non a sentimenti di giustizia: non so se credano veramente alla sua colpevolezza ma piuttosto vogliono crederci per mettersi il cuore in pace.

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  • bettely1313

    27 Settembre 2013 - 19:07

    come può essere così sicuro che Parolisi sia l'assassino di sua sorella? Semplice si è fatto convincere da chi l'ha visto? puntando sulle bugie, che poi bisognerebbe capire nel contesto generale della vicenda che peso abbiano sull'omicidio di Melania. Purtroppo questa trasmissione costruisce una teoria e poi la manda avanti fino a far credere a tutto lo Stivale che i fatti siano andati così, come del resto ormai ad es., tutti credono da Nord a Sud, che Elisa Claps sia stata uccisa nel sottotetto della Chiesa della SS.Trinità di Cosenza quando invece è assurdo ipotizzarlo. Non c'è una macchia di sangue dopo dodici coltellate infertale e nemmeno un capello visto che questi erano tagliati quando è stato trovato il cadavere, ma torniamo a Parolisi che è innocente, non ha ucciso sua moglie. Gli inquirenti invece di farsi suggestionare dall'eco mediatico si concentrassero sulle indagini cercando di ricostruire esattamente la dinamica dei fatti, altrimenti cambino mestiere.

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  • sig.nessuno

    27 Settembre 2013 - 18:06

    Certo... scommetto che è stato Patrick Lumumba vero?

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