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Clandestino algerino stupra e uccide cagnolina randagia

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Clandestino algerino stupra e uccide cagnolina randagia

Forse ci costerà ancora una volta l' accusa squallida di sfruttamento della pornografia orientata alla vendita di copie a lettori considerati da qualcuno alla stregua di pervertiti che, invece di collegarsi al sito youporn, si eccitano acquistando Libero in edicola, ma non possiamo fare a meno di raccontarvi la straziante storia di Nerina, cagnolina randagia abusata, torturata ed uccisa da un clandestino algerino, che le ha causato atroci sofferenze ed emorragie interne, a Vittoria, in provincia di Ragusa.

Ci perdoneranno i colleghi che si scandalizzano - per troppa sensibilità - davanti alla parola "clandestino" e alla diffusione della nazionalità di uno stupratore, perché questo è l' assassino della docile randagia, il quale per due notti l' ha seviziata infilandole un tubo di ferro nell' ano, provocandole terribili lesioni. Nerina era accudita con amore da alcuni volontari e stazionava nei pressi di un distributore di benzina. Ed è proprio lì che si è consumata la violenza, così come hanno testimoniato le telecamere di sorveglianza piazzate davanti alle pompe di gasolio, i cui filmati sono stati visionati dal titolare della stazione di servizio, che aveva notato copiose e preoccupanti tracce di sangue sull' asfalto.

Il clandestino arriva in bicicletta, la socievole Nerina lo saluta piena di gioia, in cerca di una carezza da parte di quelle mani che stanno per massacrarla. Alla fine del filmato, che non riusciamo a visionare per intero a causa della sua brutalità, la piccola fugge agonizzante dalla morsa del suo carnefice. I fatti risalgono allo scorso ottobre. Ma adesso la gente del posto è insorta contro l' algerino, che, nonostante fosse stato immediatamente identificato come autore del reato, ha continuato a restare a piede libero e a trastullarsi torturando altri randagi, combattendo così la noia che lo status di immigrato irregolare comporta, almeno in Italia.

Gli abitanti del posto non hanno dimenticato quella dolce cucciola e hanno organizzato in suo onore una manifestazione di protesta, che si terrà a Vittoria domani 16 settembre, alle ore 15, davanti alla casa in cui l' assassino alloggia abusivamente, chiedendone l' espulsione immediata.

«L' uomo che ha ucciso brutalmente, senza necessità e per crudeltà, la randagina Nerina è un clandestino violento, socialmente pericoloso e senza identità. Anche se il fatto non è recente, in queste ore ci è stato recapitato il video inedito della telecamera a circuito chiuso che mostra l' intera dinamica dell' uccisione. In più, i cittadini sono esasperati e preoccupati perché costui continua a molestare i randagi.

La legge 129/2011 prevede l' espulsione immediata dall' Italia o l' accompagnamento all' interno di un CIE (Centro di Identificazione ed Espulsione), e comunque l' algerino non avrebbe dovuto circolare liberamente. Se le istituzioni avessero rispettato la legge, oggi Nerina sarebbe ancora in vita», hanno dichiarato mediante una nota congiunta Stefano Fuccelli ed Enrico Rizzi, rispettivamente presidente del Partito Animalista Europeo e presidente del Nucleo Operativo Italiano Tutela Animali, promotori della manifestazione di protesta.

di Azzurra Noemi Barbuto

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Commenti all'articolo

  • Guido2916

    21 Settembre 2017 - 23:11

    Un bel forno per il prossimo freddo inverno è l'ideale. Ne abbiamo di materiale da utilizzare per riscaldare le città.

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  • er sola

    16 Settembre 2017 - 14:02

    Le sinistre vogliono lo ius soli per poi sacrificarsi al posto di altre eventuali cagnette. Questo bastardo vorrei vederlo morto ed il suo corpo dato in pasto ai maiali. Pezzi di merda lo ius soli non passerà mai e presto ripuliremo questa Italia da tutti i parassiti che avete fatto entrare e voi li seguirete.

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    • Guido2916

      21 Settembre 2017 - 23:11

      Parole sante. Ma vediamo di fare presto. La storia insegna i corsi e ricorsi . Come le onde del mare vanno e vengono così la storia si ripete e la causa del ripetersi è sempre la stessa ovvero la mente corta e ottusa dell essere umano. Poi quando chissà perché si vuole mischiare la m....da con la cioccolata il risultato non può essere che uno è scontato ovvero buttare tutto, anche quel poco buono

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  • pinotro

    16 Settembre 2017 - 10:10

    Qualche anno fà un pensionato umbro mi raccontò che un giorno sua madre gli cucinò una gallina....Il povero volatile era infatti morto dopo un rapporto con lo stesso da giovane .Al suo rifiuto la madre gli disse:(riportato dallo stesso in un divertente dialetto umbri) mbè a fagli quella robba sei stato capace e a magnattela no??Un racconto di un periodo chd credo risalisse all italua contadina de

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