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Operazione nostalgia

Predappio, il sindaco del Pd lancia la mostra su Mussolini

A Predappio il primo cittadino democratico, Frassinetti promuove una mostra sul giovane Duce e gli anni del socialismo. Ma in paese scoppia la polemica

Predappio, il sindaco del Pd lancia la mostra su Mussolini

Una mostra sul Duce promossa da un sindaco del Pd. Accade nella "rossa" Predappio, città natale di Benito Mussolini. Giorgio Frassinetti, sindaco democratico del piccolo paese dell'Emilia Romagna ha organizzato una mostra, che prende il via proprio in questi giorni, per raccontare il Mussolini "socialista". La gioventù del Duce prima che si aprisse la stagione fascista. La mostra, dal titolo "Il giovane Mussolini, 1883-1914. La Romagna, la formazione, l'ascesa politica", ha comunque creato qualche malumore in paese.

"Non è una mostra fascista" - Così Frassinetti è stato costretto subito a precisare: "La mostra non tratta il periodo fascista di Mussolini, nè la figura del Duce. Vuole essere invece un'analisi storica sui suoi anni giovanili e sulla formazione socialista, un'occasione per studiare e capire le radici di una vita che ha segnato l'Italia del Novecento". Infine Frassinetti spiega: "Vorrei che Predappio non fosse più visto come il paese dove si comprano i manganelli nei negozi per nostalgici...". 

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Commenti all'articolo

  • ectosilver

    06 Ottobre 2013 - 21:09

    Ciannosecco un coglione

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  • Chry

    06 Ottobre 2013 - 12:12

    si cianno, è un mondo sinistro, bla bla bla

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  • ectosilver

    06 Ottobre 2013 - 11:11

    Mussolini fu ,prima di fondare IL Partito Nazionale Fascista, un grande socialista, attento alle esigenze della classe proletaria italiana,e critico contro la deriva comunista e contro i limiti e le debolezze del socialismo democratico. Questa verità è scomoda anche oggi , e la sinistra italiana la evita e la condanna alla damnatio memoria.Così fanno i sinistri quando devono coprire qualcosa di scomodo a loro,per poi raccontare le loro verità ,rivedute e opportunamente corrette, alle masse ignoranti dei loro simpatizzanti.

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  • brutus

    05 Ottobre 2013 - 18:06

    Pensandoci bene, a chi fanno ancora paura: Togliatti, Berlinguer, Nenni, Moro, Fini, Malagodi, Segni, Gronchi, Leone e tanti altri. Alcuni di loro sono morti, altri ancora in vita ma nessuno teme il loro ricordo. Dopo 68 anni dalla morte, il nome di Mussolini fà tremare ancora i suoi assassini ed i loro complici. Doveva essere un grande Uomo.

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