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La brutta avventura

Roma, segregata e violentata in chiesa per 10 giorni

Orrore nel Casilino, sotto chiave per 10 giorni: non voleva avere rapporti col religioso nigeriano. Riesce a telefonare alla polizia: liberata

Roma, segregata e violentata in chiesa per 10 giorni

Sono stati giorni di paura quelli vissuti da una ragazza di 39 anni, di origini nigeriane, rinchiusa e violentata in una chiesa. Liberata la notte di domenica, la donna era rimasta segregata nella struttura Apostolica nella zona del Casilino a Roma. La polizia è arrivata a lei grazie alla sua stessa segnalazione. Era riuscita infatti a impossessarsi di un cellulare in un momento in cui i suoi carcerieri, tre uomini di 31, 38 e 39 anni, erano distratti e a chiamare il 113. Il motivo per cui la ragazza era stata rinchiusa? Era in "punizione", perché si era rifiutata di avere rapporti sessuali con il pastore, anche lui nigeriano. Che ha così deciso di tenerla dieci giorni chiusa a chiave nella stanza degli archivi. 

La liberazione - I poliziotti, arrivati sul luogo, hanno suonato al portone della chiesa The Apostolic Church di via delle Amazzoni, non ricevendo alcuna risposta. Non si sono dati per vinti, decidendo di scavalcare il muro di cinta e entrare nel giardino. Qui una coppia che vive nei locali adiacenti la chiesa ha accolto gli agenti. Entrati nell'edificio, hanno poi trovato la porta chiusa a chiave, che celava la ragazza. Scossa e terorizzata dai suoi "carcerieri", questa avrebbe raccontato la sua storia. Soccorsa dai medici del 118, la donna è stata subito ricoverata in ospedale, dove ha dichiarato di essere stata anche violentata dal pastore e dai suoi complici. Le persone della comunità riferiscono invece che era lei ad avere problemi mentali, e che quindi avrebbe inventato tutto.

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Commenti all'articolo

  • Incubo

    07 Ottobre 2013 - 22:10

    Queste bestie andrebbero semplicemente castrate, fisicamente, ovviamente. Potrebbero così iscriversi nelle liste di voci bianche ed eunuchi. Di certo avrebbero una occupazione.

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  • biasini

    07 Ottobre 2013 - 17:05

    Così, per curiosità che non cambia le cose: che è mai questa Apostolic Church, della quale non ho mai sentito parlare? Magari il pastore, prima di professare nel Belpaese, faceva davvero il pastore ma di capre. Chissà.

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  • fonty

    fonty

    07 Ottobre 2013 - 16:04

    "Questi nigeriani suppongo fossero integrati a dovere. Tanto tanto integrati che si sono visti i risultati." Però questi sono le famose "risorse" della kyenge & company.

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  • seve

    07 Ottobre 2013 - 12:12

    Questi nigeriani suppongo fossero integrati a dovere. Tanto tanto integrati che si sono visti i risultati. Francesco quello di Assisi ,si era accorto che un confratello guardava le poppe di una massaia che menava la pasta per fare il pane.Ebbene gli disse ,resta nel mondo,sposati e fai figli ,sei sempre nostro fratello manon frate.e allora perchè non si è fatto capire anche ai nigeriani .Gesù sbarca in Vaticano e vai a vedere cosa hanno fatto fin'ora .E? ORA:

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