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Paura al Comune di Roma

Uomo irrompe in Campidoglio
e aggredisce gli impiegati
"La prossima volta vi ammazzo"

Malato e disperato aveva chiesto da un anno il sussidio. Marino: "La violenza non può essere giustificata in nessun modo"

Piazza del Campidoglio

Piazza del Campidoglio

"La prossima volta torno con la pistola e vi ammazzo. E' da un anno e mezzo che chiedo il sussidio, vi ammazzo". Queste le parole urlate questa mattina in piazza del Campidoglio, da un uomo di 51 anni che aveva appena aggredito il responsabile dell'Ufficio del sindaco di Roma per le relazioni con il cittadino (Urc), e messo a soqquadro la stanza. L'uomo, in visibile stato di alterazione, è stato portato via dagli uomini della polizia locale di Roma Capitale tra lo sconcerto e la paura degli impiegati.

"Attendiamo gli accertamenti della polizia per capire cosa abbia spinto questa persona a compiere gli atti vandalici che abbiamo visto", ha commentato il sindaco Ignazio Marino che immediatamente è andato a rendersi di persona di quello che era successo." Certamente si capisce la disperazione che, però, non può mai giustificare atti di violenza che hanno causato danni fisici a persone, che adesso si trovano al pronto soccorso, e la distruzione di computer e tavoli". La violenza "non può essere giustificata in nessun modo, soprattutto in un ufficio dove gli addetti svolgono ogni giorno, con passione, il loro difficile compito: aiutare i cittadini in difficoltà".

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Commenti all'articolo

  • allianz

    08 Ottobre 2013 - 12:12

    Ovunque si vada non si sente parlare altro che male di chi ci governa.Gli animi si stanno surriscaldando e questi sporadici casi ne sono una prova certa.La gente è affamata,disperata,arrabbiata.Ed il popolo quando ha lo stomaco vuoto è pericoloso.Molto pericoloso.E quando parte in quarta NON lo ferma più nessuno.

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  • Argonauta

    08 Ottobre 2013 - 07:07

    Marino ammazza i cittadini discrimina i nativi, fare cose normali non fa audience e si perdono i voti dei massomafiosi cattocomuisti Il Bel paese in ginocchio.

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  • babbone

    07 Ottobre 2013 - 15:03

    Non è l'unico malato e non è l'unico disperato, l'Italia è piena.

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  • giovdett

    07 Ottobre 2013 - 13:01

    Evidentemente il lavoro svolto con passione è senza successo, vista l'incazzatura di alcuni che degenera in quello che ha fatto questo cittadino romano. Magari prima di accogliere i 155 superstiti clandestini di Lampedusa, Marino e il suo ufficio avrebbero fatto meglio a destinare le scarse risorse ad aiutare i cittadini romani.

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