Cerca

Intoccabili

Pubblico impiego, al Senato la norma salva-dipendenti: i licenziati riassorbiti in altre società dello Stato

Il codicillo voluto dal ministro D'Alia. Gli esuberi dei carrozzoni indebitati non perderanno mai il posto

Pubblico impiego, al Senato la norma salva-dipendenti: i licenziati riassorbiti in altre società dello Stato

Il posto pubblico è come un diamante: per sempre. A sancire l'intoccabilità dei dipendenti statali (ma anche di società regionali, partecipate e affini) è una norma spuntata nel decreto pubblico impiego in discussione al Senato. Il codicillo (voluto da Gianpiero D'Alia, ministro della Funzione Pubblica in quota Scelta Civica) dispone che il personale eccedente in una società pubblica possa passare senza colpo ferire alle dipendenze di un'altra, a patto che quest'ultima abbia preventivamente inserito nel proprio piano industriale l'incremento della forza lavoro. Unica condizione preliminare è che le due aziende che si scambiano personale abbiano lo stesso azionista. Incluse nella norma anche le aziende partecipate. Insomma, mentre il ministro per gli Affari Regionali Graziano Del Rio studia un provvedimento per il quale anche le municipalizzate in dissesto possano chiudere, un altro membro delo stesso esecutivo dispiega il paracadute per gli impiegati pubblici che rischierebbero così il posto.

Un po' di numeri - A mettere il dito nella piaga della norma salva-dipendenti pubblici è Sergio Rizzo sul Corriere della Sera. Mentre un'azienda privata in difficoltà, spiega, è obbligata a mettere i propri impiegati in cassaintegrazione (quando può) o fuori la porta (più spesso), il ministro D'Alia sancisce l'illicenziabilità dei lavoratori del settore pubblico. Si tratta di una norma che riguarderebbe i 250mila dipendenti (38mila in posizioni apicali) delle 6mila società pubbliche. Carrozzoni che, nelle sole regioni meridionali, hanno accumulato 158 milioni di debiti. Ma che non saranno mai chiamate a tagliare il personale, in pratica.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • GiorgioBanino

    15 Ottobre 2013 - 11:11

    Non si parla dei superstipendi, delle superpensioni, dei privilegiati di stato. degli enti inutili, della marea di gente che non fa un'emerita s.., delle province. dei buchiu sui buchi dei buchi delle regioni, province e comuni del sud e non solo del sud, possiamo andare avanti fino a domani........ ma l'emergenza per gli EMERITI sono l'immigrazione e l'affollamento delle carceri. GIORNO VERRA'.........

    Report

    Rispondi

  • AlexFG

    10 Ottobre 2013 - 10:10

    e assenteisti. Siete la feccia di questo paese.

    Report

    Rispondi

  • Zizzigo

    09 Ottobre 2013 - 17:05

    purtroppo sono proprio queste, le spese da falcidiare! Non sappiamo ancora perché, ma sono intoccabili. Questo è il peso che tiene a fondo l'Italia... coraggio gente, finito l'ossigeno si perdono i sensi e poi, senza accorgersene, si va in coma e si muore per anossia cerebrale!

    Report

    Rispondi

  • ortensia

    09 Ottobre 2013 - 14:02

    e c'e' ancora un grosso liceo. Un giorno un suo bidello venne sorpreso sulla scalinata a mostrare i suoi zebedei. Per caso passava di li' un poliziotto in borghese che porto' l'esibizionista di fronte al preside e alla segretaria. Fatta denuncia, dopo un paio di anni quella stessa segretaria venne nominata in altro liceo e chi si ritrovo' promosso a capo bidello? Indovinate.

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog