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Perugia, processo Kercher

Amanda in bianco "angelico"

Perugia, processo Kercher
 Amanda Knox di nuovo in aula a Perugia per quello che è diventato uno dei processi più seguiti dalla stampa italiana e non solo. La Know è alla ricerca di una nuova immagine convinta che il processo, in cui è imputata con Raffaele Sollecito per l’omicidio della giovane Meredith Kercher, sia condizionato anche da questo: “Vedrete una nuova Amanda, - ha spiegato Kurt il padre - non quella dark angel che è stata descritta finora”. Forse il fatto di presentarsi in aula con una camicetta, pantaloni chiari e i capelli raccolti a coda pagherà, forse sarà più utile la presa di posizione del New York Times che in un editoriale la definiva come “un’innocente all’estero”. “Il caso contro Knox – ha scritto Thimoty Egan riferendosi al pm Giuliano Mignini - ha tante così tante crepe ed è così legato alla carriera di un potente procuratore italiano incriminato per comportamento scorretto che qualunque giuria seria lo avrebbe già ricusato da mesi”. “Questo non significa che i tribunali italiani non siano onesti... La sorte di Knox è nelle mani di sei giurati, fra loro due giudici, che si riuniscono due giorni a settimana e prenderanno a breve una lunga pausa estiva prima di arrivare a un verdetto in autunno”

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Commenti all'articolo

  • brunello.faraldi

    12 Giugno 2009 - 12:12

    essendo una colonia americana tutti i delitti commessi da cittadini americani non sono punibili,Mandatela fuori dall'italia insieme al suo compagno di merende.Forse la faranno analisi più approfondite su cosa fanno passare per il naso.Tanto 10 minuti dopo non sanno che cosa hanno combinato.Spero sempre che capiti alla figlia di qualche magistrato e poi vedremo.

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