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L'uomo dell'odio

Priebke, giallo sui funerali a Roma. Video-testamento choc su nazismo e Olocausto

Il sindaco Marino nega cerimonie solenni, imbarazzo e dubbi dal Vaticano. L'avvocato: "Se non ci danno la chiesa, lo facciamo in strada"

Erich Priebke

Erich Priebke

Ci potrebbe essere un video-testamento choc dietro al giallo sui funerali religiosi a Erich Priebke. Sabato ha infuriato la polemica sulle esequie all'ex ufficiale delle Ss naziste morto venerdì a Roma all'età di 100 anni. L'Argentina, dove Priebke ha vissuto dopo la Seconda Guerra mondiale, si è rifiutata di riprenderne il corpo. Il sindaco della Capitale Ignazio Marino ha già detto che non permetterà cerimonie solenni in città. Il Vicariato ha escluso cerimonie religiose nelle chiese romane. "Non mi risulta che la Curia abbia negato i funerali per Priebke ma sono pronto a celebrarli in strada se questo dovesse succedere", ha replicato Paolo Giachini, legale di Priebke. "Ci rivolgeremo alla curia o alla parrocchia di Priebke - ha proseguito l'avvocato -, alcune chiese di tutta Italia ci hanno offerto i funerali ma credo che saranno comunque a Roma. Ribadisco che non abbiamo intenzione di celebrare una cerimonia politica ma lo faremo con riservatezza". Il problema è di carattere canonico e politico. Secondo i canonisti, la Chiesa può rifiutare di celebrare le esequie religiose si ha a che fare con "peccatori manifesti" e se le esequie possano rappresentare un "pubblico scandalo". C'è però anche il riferimento  alla misericordia e alla comprensione del peccatore, come ricordato da Martino Cervo su Libero in edicola domenica 13 ottobre. Non a caso, in situazioni così complicate, l'ultima parola spetta sempre al Vescovo. Per esempio, lo scorso 20 giugno il Vescovo di Acireale ha emesso un decreto di privazione delle esequie ecclesiastiche per i boss mafiosi.

Il video-testamento choc - Certo, c'è sempre il tema del pentimento in punto di morte. Per ora, però, è proprio questo che sembra mancare. Il Messaggero ha anticipato alcuni passaggi di un video-testamento choc realizzato da Priebke prima di morire e che verrà reso pubblico martedì, dopo i funerali. Il video di un'ora e mezza contiene considerazioni clamorose su Nazismo, ebrei e campi di concentramento. Senza rimorso alcuno non solo per la strage delle Fosse Ardeatine, di cui Priebke è stato protagonista in prima persona con l'esecuzione di 355 tra civili e militari italiani innocenti, ma pure per l'orrore nazista in genere. "Non rinnego il mio passato - spiegherebbe l'ex Ss nel video -, ho scelto di essere fedele al mio passato, ai miei ideali. A Norimberga sono state inventate un'infinità di accuse". "Sulle camere a gas nei campi di concentramento, io aspetto ancora le prove, falsi filmati dei lager. Sono stato a Mauthausen - continua Priebke -: c'erano immense cucine in funzione per gli internati e all'interno anche un bordello per le loro esigenze, niente camere a gas, salvo quella costruita a fine guerra dagli americani... L'Olocausto per me è stato solo frutto di coscienze manipolate".
 

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  • walganger

    15 Ottobre 2013 - 12:12

    Credo che sia piu' conveniente per i Sinistri Governatori che il funerale si faccia in fretta e si chiuda il capitolo. Magari qualcuno potrebbe andare a rivedere le carte del processo e scoprire che la condanna fu comminata - sembra - per l'omicidio di 5 persone in piu' rispetto all"ordinanza militare" affissa in tutta Roma -10 italiani per ogni tedesco ucciso -. Priebke obbedi' ad un ordine militare; se avesse rifiutato lo avrebbero aggiunta alla lista senza alcuna possibilità di fermare la strage. Nessuno potè verificare se i cadaveri in piu' erano stati uccisi dai tedeschi o dalla mafia locale che notoriamente utilizzava quelle cave come cimitero di coloro che avevano ammazzato. La pena e la sofferenza dei morti e dei loro famigliari sono ancora oggi usati politicamente. a proposito: il valoroso partigiano si chiamava Bencivenga ed i tedeschi uccisi non erano SS ma solo riservisti della Wermacht.

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  • fonty

    fonty

    14 Ottobre 2013 - 15:03

    Ma cosa significa tutta questa paura dei morti ? Forse qualcuno ha la coda di paglia e non vuole ricordare le colpe dell'altra parte, che fece il cinico ed inutile attentato non per un'azione di guerra, ma solo per uccidere e scatenare la prevista reazione di rappresaglia, senza nessun beneficio strategico o tattico.

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  • pepo

    14 Ottobre 2013 - 08:08

    davanti alle fosse Ardeatine e lasciate una targa con scritto "Qui giacciono le vittime e l'esecutore della strage"

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  • seve

    13 Ottobre 2013 - 21:09

    mandiamolo in Germania , che lo facciano loro il funerale .Ma si può sapere o no il nome ed il comandante partigiano che ha stupidamente e vigliaccamente messo le bombe nel cassonetto o nel triciclo a pedali,e si sono eclissati?Io il 30 luglio 1944 avevo 7 anni ,un partigiano nascosto nel mais ha ucciso 1 maresciallo tedesco ed è scappato ,furono uccisi dieci italiani compreso un bimbo di 2 anni.Sono vivo perché non era ancora ora.Avvenne in una frazione del piacentino .E allora?

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