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L'inchiesta

Pamela Mastropietro, lavata con la candeggina per cancellare le prove dei contatti fisici con lei

14 Febbraio 2018

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Pamela Mastropietro

Il corpo di Pamela Mastropietro è stato lavato scientificamente con la candeggina per cancellare "ogni eventuale prova di contatti fisici con ciascuno degli indagati". È la ricostruzione della Procura e dei carabinieri di Macerata riportata dal Corriere della Sera, che contestano ai tre nigeriani ora in carcere non solo l'omicidio volontario in concorso, ma anche di averne fatto a pezzi il corpo e averlo pulito in modo accuratissimo per eliminare qualsiasi rischio di essere coinvolti nello scempio.

Ora l'interrogativo è: che tipo di "contatti fisici" hanno avuto? Si è trattato di un'aggressione a sfondo sessuale - come lascerebbero intendere le mutilazioni - oppure solo di tracce lasciate quando la ragazza è stata colpita con almeno due coltellate al fegato, dopo essere stata colpita alla tempia sinistra?

Intanto, è stato convalidato dal gip del Tribunale di Macerata il fermo dei due nigeriani accusati di aver ucciso Pamela e del vilipendio e occultamento del suo cadavere insieme a Innocent Oseghale, già in carcere. I due - Lucky Awelima, 27 anni, e Desmond Lucky, 22 anni - sono stati nuovamente trasferiti nel carcere di Montacuto, ad Ancona. Dei due, Awelima - consigliato dal suo legale Giuseppe Lupi - si è avvalso della facoltà di non rispondere, mentre l'altro accusato ha negato ogni responsabilità, ha negato di aver conosciuto la vittima e anche di aver mai messo piede nell'appartamento di via Spalato. "Il mio assistito ha risposto sempre alle domande del gip - ha riferito Gianfranco Borgani, l'avvocato di Desmond Lucky - ed ha negato ogni addebito, ha negato di aver avuto un ruolo in questa vicenda". 

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Commenti all'articolo

  • claudia42

    14 Febbraio 2018 - 18:06

    A monte di quanto successo a Pamela, c'è la colpa di chi ha lasciato queste bestie sul nostro territorio quando non ci dovevano stare. Se le istituzioni avessero fatto il loro dovere, Pamela sarebbe ancora viva. Siamo veramente in un paese di incapaci, giusto per usare un eufemismo.

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  • Skipper39

    14 Febbraio 2018 - 18:06

    ma quali altre prove ci vogliono? a bossetti( colpevole o innocente che sia) lo avete perseguitato per un pezzo di dna.....ma che giustizia é ?

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  • primulanonrossa

    primulanonrossa

    14 Febbraio 2018 - 18:06

    ^°©°^ È così agevole,confortevole delinquere in Italia tanto da diventare routine, come un lavoro impiegatizio, quasi noioso, a questi non bastano più lo spaccio gli stupri le ruberie, hanno bisogno di una botta di vita nel praticare le efferatezze dei luoghi natii. Se non avessero trovato le due valigie Pamela sarebbe scomparsa nel nulla per sempre, aumentando di 1 l'elenco degli scomparsi.

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