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Duello con la Turchia

Costa Concordia, la Toscana si tiene il relitto: "Lo smaltirà il porto di Piombino"

Frenata sulla destinazione Smirne, lo smantellamento è un business da 500 milioni. Il governatore Rossi: "E' un rifiuto speciale, decidiamo noi"

Costa Concordia, la Toscana si tiene il relitto: "Lo smaltirà il porto di Piombino"
La Costa Concordia verso la Turchia, anzi no. La Regione Toscana ha fiutato il business dello smantellamento del relitto della nave da crociera affondata all'Isola del Giglio e frena le trattative che stavano portando la Costa a chiudere con il porto di Smirne. Operazione da 500 milioni di euro che il governatore Enrico Rossi vorrebbe tenersi in casa: "La Concordia, ancorché raddrizzata, resterà fino alla prossima estate davanti al porto del Gigilio. E' definita tecnicamente, in base alla normativa in vigore, un "rifiuto", e un quanto tale l'autorizzazione per la rimozione spetta per competenza alla Regione Toscana e non ad altri".

Il business del relitto - L'ipotesi più concreta, dunque, è quella di Piombino, porto però da attrezzare adeguatamente. "Già Monti si è espresso in favore di Piombino per il ricovero e la rottamazione della nave, e noi stiamo lavorando per adeguare il porto di Piombino in modo che possa accogliere la Concordia e poi tutte le altre navi da rottamare, in applicazione del nuovo regolamento europeo che prescrive, a partire dal 2015, lo smantellamento del naviglio europeo in porti adeguatamente attrezzati", ha spiegato ancora il governatore Rossi. Tutte le spese si rimozione e smantellamento saranno a carico della Costa, che dalla vendita dei rottami conta di recuperare tra i 100 e i 150 milioni di euro. Per ora, in attesa di capire la destinazione finale, la società navale ha già affittato per 30 milioni di dollari il battello semisommergibile Vanguard che manterrà dritta la nave traghettandola nel porto finale, tra dieci mesi.

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Commenti all'articolo

  • spalella

    15 Ottobre 2013 - 15:03

    500 milioni di fatturato, oltre mille posti di lavoro.... a tanto ammonta il business dello smantellamento della nave distrutta da ALTRA e demenziale imbecillità italiana. E si è fatta anche una discussione se una nave che ha causato tanti danni e fastidi all'italia dovesse, o no, essere smantellata in italia TANTO PER RIPAGARE PARTE DEL DANNO DI IMMAGINE E DI FASTIDI ? C'è da vergognarsi di esser italiani, e comunque io con QUESTI italiani NON ho proprio nulla in comune.

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  • ciannosecco

    15 Ottobre 2013 - 15:03

    la regione "rossa" vuole spolparsi la Concordia.Per sistemare Piombino ci vogliono 121 milioni di euro.Chi paga?A Piombino non ci sono le fonderie,quanto costerà trasportare le 115.000 tonnellate di materiale ferroso fino alla prima fonderia disponibile?

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  • aldogam

    15 Ottobre 2013 - 12:12

    Bene se l'operazione resta in un nostro porto, ma, visto che paga tutto la Costa (o meglio Carnival) sarà da vedere come gestiranno i maggiori costi che ci saranno rispetto a Smirne. Inoltre, che il porto di Piombino sia pronto entro un anno sarà tutto da vedere, non si tratta di ristrutturare un monolocale.

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