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Brescia, dai phone center

soldi per estremisti islamici

Brescia, dai phone center

Facevano i soldi rubando alle multinazionali delle telecomunicazioni. L’organizzazione smantellata dalla Digos della questura di Brescia utilizzava e rivendeva codici telefonici sottratti a multinazionali per effettuare chiamate gratuite, e secondo gli inquirenti finanziava anche gruppi fondamentalisti islamici del Sudest asiatico. Cinque pachistani arrestati e un’ordinanza di custodia cautelare per un cittadino filippino. Le indagini hanno accertato che il quarantenne pakistano M. Z., gestore di un phone center a Brescia, era il principale acquirente per l'Italia e la Spagna di questi codici che, a sua volta, in parte rivendeva ad altri gestori di phone-center, in parte utilizzava in proprio nell'ambito della sua attivita' di gestore di phone-center. Nel corso dell'indagine della Digos bresciana, tra le altre cose, e' stata acquisita una querela presentata da un dirigente della societa' di telecomunicazioni AT&T (American Telephone & Telegraph) nella quale il danno subito dalla compagnia a causa dalle condotte fraudolente accertate, dal 2003 a oggi, e' stato quantificato in oltre 56 milioni di dollari.

 

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