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Secondo caso in un mese

Trasporta clandestini dall'Italia, tassista milanese arrestato alla frontiera tedesca

Per i crucchi i conducenti corresponsabili per i propri clienti. E il tassista ora rischia di dover pagare anche il rimpatrio

Trasporta clandestini dall'Italia, tassista milanese arrestato alla frontiera tedesca

Arrestato un tassista milanese a Rosenheim, cittadina al confine tra Germania e Austria, perché trasportava stranieri i cui documenti non sono risultati in regola. Clandestini, in altri termini.Le autorità tedesche lo tengono in cella da venerdì scorso con l'accusa di favoreggiamento dell'immigrazione irregolare. E' il secondo caso: tre settimane fa un altro tassista milanese fu fermato sempre a Rosenheim con la stessa accusa. E' riuscito a farsi scagionare solo dimostrando di aver preso la corsa via radio e di non poter conoscere la nazionalità dei clienti.

Caso diplomatico - Le autorità tedesche di frontiera hanno acceso i riflettori sul transito dei taxi provenienti da Milano e da altre grandi città italiane. Nell'obiettivo, quei nuclei di migranti (provenienti più frequentemente, a quanto si apprende, dalla Siria) che sbarcano nel Belpaese per raggiungere poi il nord Europa sulle vetturine bianche. Il problema, spiega Claudio Severgnini (presidente Tam, Tassisti-artigiani milanesi) è che in Italia "i tassisti non possono chiedere i documenti ai clienti, e in ogni caso non hanno la competenza per verificarne l'autenticità". Quindi non ci sono motivi per rifiutare un cliente che magari si presenta bene e dimostra di avere la liquidità necessaria per pagare la corsa. "Ma per la legge tedesca - continua Severgnini - possono essere incriminati per favoreggiamento dell'immigrazione irregolare e, se condannati, essere chiamati a pagare le spese di rimpatrio degli irregolari".

Conseguenze della crisi - In tempi di magra, per i tassisti non è facile rinunciare a corse che possono fruttare anche mille euro. "Ma abbiamo messo in allerta i nostri soci - dice ancora Severgnini -: non vanno accettate le corse anomale: il rischio è trovarsi incriminati davanti alla legge tedesca". 

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  • giornali

    17 Ottobre 2013 - 19:07

    che si chieda a un tassista di fare una corsa da Milano a Rosenheim. Come mai non prendono il treno o l'aereo? E scommetto che hanno pagato cash, senza ricevuta. Andiamo, non possiamo sempre far finta di nulla. Nei viaggi oltre confine come questi, il traxista avrebbe atto bene a rifutarsi ... o a chiamare la polizia.

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  • marcolelli3000

    17 Ottobre 2013 - 08:08

    lo stesso vale per gli spagnoli e i francesi. ora possiamo discutere delle ca$$ate varie ma questa e' la realta', discutiamo di questa realta' magari. O si applica una politica comune o ci facciamo prendere per il culo dall'europa intera e dall'africa , tutt'e due a prenderci per il culo.

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  • 19gig50

    17 Ottobre 2013 - 00:12

    Un tassista non è un funzionario doganale, se gli chiedono di portarli in un posto lui da la via al tassametro e parte.

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  • er sola

    16 Ottobre 2013 - 16:04

    ... ma noi duri come il muro continuiamo a non capire. Che popolo di dementi che siamo!!

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