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Funerali del boia

A dire sì i Lefebvriani che hanno tolto la curia dagli impicci

La comunità eretica ha dato l'assenso: "Ognuno merita di ricongiungersi con Dio e con la Chiesa. Roma sbaglia, loro danno l'ostia a Luxuria"

Erich Priebke

Erich Priebke

I Lefebvriani ieri pomeriggio sono tornati al centro delle polemiche: sono stati loro a dire che il funerale di Erich Priebke si sarebbe potuto fare e hanno aperto le porte della Cappella San Pio X alla salma dell'ex capitano nazista responsabile dell'eccidio delle Fosse Ardeatine. I sacerdoti che si richiamano al monsignor Marcel Lefebvre sono "nati" cattolici, ma dal 1988 la loro comunità non è riconosciuta dal Vaticano. Secondo la Curia romana, infatti, loro sono eretici perché ultra-tradizionalisti e anticonciliari. 

Via di mezzo - Il Vaticano, però, sembra che ieri abbia voluto "sfruttare" questa eresia per togliersi dagli impicci: visto che per le chiese cattoliche della diocesi di Roma era impossibile celebrare le esequie del boia delle Fosse Ardeatine, ecco che la soluzione se la sono trovata appena fuori casa. I Lefebvriani hanno "ricevuto la richiesta di poter celebrare" il funerale di Priebke dalla famiglia ed hanno accettato perché, come hanno detto, "qualunque siano stati le sue colpe ed i suoi peccati, nella misurta in cui muore riconciliato con Dio e con la Chiesa ha diritto alla celebrazione della messa e alle esequie". Nella stessa nota, poi, i vescovi eretici hanno dato una piccola stoccata alla Curia ufficiale: "Dovrebbero guardarsi loro dal dare scandalo - hanno concluso - visto che Bagnasco ha dato la comunione a Vladimir Luxuria".

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Commenti all'articolo

  • Fabius Maximus

    17 Ottobre 2013 - 15:03

    Peppino Coppola ha perfettamente ragione. Ma vedrete che bella messa (magari al Vaticano) quando morirá Fidel Castro ,che non mi risulta pentito per le migliaia di fucilazioni postrivoluzionarie.

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  • peppino coppola

    16 Ottobre 2013 - 18:06

    Chi esce peggio da questa tristissima vicenda è la chiesa cattolica, con le sue ipocrisie e le sue furbizie. "Chi sono io per giudicare?" ha detto giorni fa papa Francesco a proposito dei gay. Il cardinal vallini ritiene invece - in nome del politicamente corretto- di potersi ergere a giudice e condannare senza ricordare che perdono e carità venivano predicate da una persona di cui avrebbe dovuto sentir parlare : Gesù Cristo.

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  • spalella

    16 Ottobre 2013 - 17:05

    il vaticano è solo un parassita millenario che ha fatto delle giravolte, delle truffe concettuali, e delle debolezze della gente, il proprio utile. Un morto è un morto, se la famiglia non lo reclama come non ha fatto, se la germania non lo reclama come non ha fatto, allora lo si può cremare e spargerne le ceneri per non fare demagogia. E' una scelta che ogni giorno fanno migliaia di persone nel mondo, e da persona civile e razionale NON ci vedrei nulla di male, anzi.... fanno

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