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I funerali del capitano Ss

Priebke, nessun giallo sulla salma: è ancora all'aeroporto militare di Pratica di Mare

A due giorni dalle esequie (con scontri) di Albano Laziale, il governo ancora trova soluzioni. Ma il legale già annuncia il trigesimo

Priebke, nessun giallo sulla salma: è ancora all'aeroporto militare di Pratica di Mare

Dov'è finita la salma di Erich Priebke? Non è più all'aeroporto militare di Pratica di Mare, le autorità non vogliono far sapere dove sia. Anzi no, è ancora in un deposito dello scalo aereo, falso allarme. Nella farsa che ha seguito la morte dell'ex capitano nazista responsabile dell'eccidio delle Fosse Ardeatine, mancava ancora il giallo (che non c'è). Adesso abbiamo anche questo: prima da una fonte governativa trapela l'indiscrezione del trasferimento in un luogo ignoto del catafalco di Priebke, oggi la rettifica. Ma, a sei giorni dalla scomparsa dell'ufficale nazista e a due dai funerali falliti di Albano Laziale, delle sue esequie e tumulazione ancora non si sa nulla. "E' una vicenda complessa, l'esecutivo cerca la soluzione in un contesto tecnico-giuridico complicato", dicono fonti del governo all'Ansa.  L'ipotesi del rimpatrio della salma in Germania sembra già fallito. Il primo contatto tra Roma e Berlino s'è concluso con un niet della diplomazia tedesca: "La cura dei morti - dice Martin Schaefer, portavoce del ministero degli Esteri - tocca allo Stato dove una persona è deceduta", cioè all'Italia.  L'idea della sepoltura nel cimitero tedesco di Cassino ha già provocato la levata di scudi del sindaco del comune laziale. E, mentre non si placano le polemiche politiche (ieri sono intervenuti, tra gli altri, il sindaco di Roma Ignazio Marino, il prefetto della capitale Giuseppe Pecoraro e il ministro degli Esteri Emma Bonino), già si annunciano le premesse per le future controversie: la procura di Velletri ha aperto un fascicolo di indagini sui disordini che hanno accompagnato il mancato funerale di Albano Laziale, mentre l'avvocato di Priebke, quando il corpo del suo assistito ancora non trova sepoltura, soffia sul fuoco annunciando che organizzerà le celebrazioni per il trigesimo.

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Commenti all'articolo

  • claude2

    19 Ottobre 2013 - 19:07

    Ed i bombardamenti sulle città italiane da parte degli alleati non erano rappresaglie? Ed i gulag, nei quali morirono anche italiani riparati in URSS per sfuggire al fascismo, ma non difesi dai politici italiani loro compagni colà presenti, non sono inumani quanto i lager? Ed il buon pilota americano che in un colpo solo ha fatto fuori migliaia di giapponesi inermi era solo uno sperimentatore nucleare degno di medaglia? Basta con le ipocrisie: "quelle connérie la guerre"!!!

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  • giornali

    17 Ottobre 2013 - 19:07

    Posto che un morto ha diritto a un funerale, sempre, siamo così inetti da non riuscire nemmeno a farlo celebrare in un luogo dove non possa suscitare reazioni inconsulte. Se non andava bene Roma e dintorni, potevano traslare la salma in un posto lontano dal mondo ed era fatta. Invece vogliamo scaricare la patata bollente alla Germania.

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  • ketaon_01

    17 Ottobre 2013 - 13:01

    Scegliamo il giorno in cui passa la raccolta per l'UMIDO e lo buttiamo li. Ma non è il posto che si merita. Dovrebbero riprenderselo i tedeschi il maiale visto che ne era il servitore. Che bastardi , negano in ogni modo l'evidenza.

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  • Bolinastretta

    17 Ottobre 2013 - 12:12

    Questa é bella, ogni giorno se ne sente una nuova dalla Germania! la prossima volta che muore un tedesco in italia lo teniamo qui, poi i parenti chedano spiegazioni al ministro degli Esteri tedesco!!!

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