Cerca

Il conto della malagiustizia: un punto di Pil

Errori giudiziari e processi lenti
ci costano 18 miliardi ogni anno

Nei Paesi Ocse, in media, servono 511 giorni per risolvere una controversia di natura commerciale. Quei giorni, in Italia, lievitano a 1.210

Errori giudiziari e processi lenti
ci costano 18 miliardi ogni anno

Un punto di Pil all’anno. Ecco quanto costa all’Italia la cattiva giustizia. Con i suoi errori e le sue lungaggini nei processi. Un peso spropositato che non è sfuggito neanche al presidente della Bce, ed ex governatore della Banca d’Italia, Mario Draghi, che un anno fa quantificò in diciotto miliardi di euro il costo dovuto alle inefficienze nelle aule di tribunale. Perché c’è un collegamento tra gli errori della giustizia e l’economia italiana. Soprattutto se una multinazionale rinuncia a investire nel nostro Paese - ad aprire fabbriche o filiali - per timore di affrontare un eventuale contenzioso che avrebbe tempi infiniti. 

Ecco qualche numero. Nei Paesi Ocse, in media, servono 511 giorni per risolvere una controversia di natura commerciale. Quei giorni, in Italia, lievitano a 1.210. Quanto ai costi, le spese legali alla fine assorbono il 30% del valore della causa. Mentre in Francia e Germania il costo scende al 17 e 14% (media europea al 20%). Per non parlare della durata del processo civile. In Italia solo il primo grado impiega 533 giorni per giungere alla sua conclusione. In Austria ce ne vogliono 129, in Francia 286. Numeri che hanno già provocato la reazione delle istituzioni europee. Lo scorso mese di giugno il rapporto Ocse «Giustizia civile: come promuovere l’efficienza», ha di fatto inserito l’Italia nella lista nera. Con la forza dei numeri. Il tempo medio stimato per la conclusione di un procedimento nei tre gradi di giudizio, infatti, è di 788 giorni. Con un minimo di 368 giorni in Svizzera e un massimo di quasi otto anni in Italia. E questo nonostante si tratti di due Paesi, ha evidenziato l’Ocse, che destinano al sistema giudiziario la stessa quota del proprio Pil: lo 0,2%. 

La durata record italiana, quindi, non dipende dagli scarsi investimenti, ma dall’inefficienza della macchina giudiziaria. «Non vi sono legami apparenti tra la spesa pubblica totale per la giustizia, quale percentuale del Pil, e la performance dei sistemi giudiziari», ha tirato le somme l’Ocse sulla base anche dei numeri forniti dalla Commissione europea per l’efficienza della giustizia. «Paesi con livelli di spesa simili», infatti, «mostrano lunghezze dei processi molto differenti». 

Ancora. Lo scorso anno il centro studi di Confindustria sentenziò che se nel periodo 2000-2007 i processi fossero durati la metà del tempo - magari adeguandosi alla tabella di marcia francese - l’Italia avrebbe potuto vantare un incremento di Pil pari a due punti aggiuntivi rispetto agli otto effettivamente registrati. 

Per non parlare dei guasti provocati dall’arretrato. I fascicoli accumulati superano i 6 milioni, a cui si devono aggiungere i 3,5 milioni circa di procedimenti penali pendenti. Azzerare l’arretrato civile, secondo Confindustria, farebbe guadagnare all’Italia il 4,8% del Pil, pari a poco meno di 96 miliardi di euro.

di Tommaso Montesano

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • fonty

    fonty

    27 Novembre 2013 - 15:03

    Chi è che guida la macchina ? Sono quelli che ci sono dentro, quindi eccoli i maggiori colpevoli dell'inefficienza, inutile che facciano come i bambini e diano le colpe ad altri o alla macchina stessa. Sono gente avvezza a comandare e basta, dedita alla scalata delle loro carriere ed ai loro lautissimi emolumenti, insomma laidi e fancazzisti impiegati dello stato che è meglio perdere che trovare. Eppure questi incutono un sacro terrore ai politici, avendo uno spropositato potere di arrestarli per un nonnulla, per cui non dovranno rendere conto a nessuno manco se sbagliano, chi se ne frega se sbagliano, tanto paga lo stato cioè sempre noi. E chi ha il coraggio di toccarli questi, altro che riforme della giustizia !! Ma va là, chi ci crede più ?

    Report

    Rispondi

  • encol

    21 Ottobre 2013 - 13:01

    Al posto di andare a zonzo per il mondo senza concludere un caz... guardi quello che realmente succede nel suo paese. Secondo lei sig. Letta 18Mld. buttati dalla finestra sono una sciocchezza? E ancora i 65Mld. buttati dalla finestra via corruzione specialmente in sanità sono sempre una sciocchezza? Se le piace tanto andar a spasso faccia l'operatore turistico che Le riesce meglio di sicuro.

    Report

    Rispondi

  • amb43

    21 Ottobre 2013 - 12:12

    ci sono tanti carcerati, anche per colpe minime, in attesa di giudizio per la lentezza della magistratura ! Che si cerchi, in tutti i modi di sveltirla ! quante cause, pur semplici,si prolungano per anni, anni ed anni ! Una mia amica è ancora in attesa , per aver cambiato tre giudici , ognuno dei quali hanno richiesto nuovamente perizie , logicamente a spese della amica , ed è ancora in attesa . sono passati 6 anni ......

    Report

    Rispondi

  • gosel

    21 Ottobre 2013 - 10:10

    Facciamoli pagare ai magistrati dando loro una retribuzione composta da una parte fissa (minimo) ed unavariabile (premio) in funzione della produttività, come si fa in tutte le aziende che si rispettano. È ora di finirla col mantenimento fisso ai fancazzisti!

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog

Attilio Barbieri
sds

sds

di Attilio Barbieri