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Decadenza, la Cassazione: "Legge Severino è un pasticcio"

Silvio Berlusconi

Berlusconi sorrisone: visto da Benny

La legge anticorruzione varata dal Parlamento nel novembre 2012 "ha causato piu' problemi di quelli che voleva risolvere, perche' il legislatore non ha costruito concetti chiari e nitidi". Tradotto: la 'Severino' è una schifezza, un papocchio. E a dirlo non è un azzurro difensore del cavaliere o un manettaro frustrato del Pd. Ma nientemeno che il procuratore generale della Cassazione, Vito D'Ambrosio, nel corso della sua requisitoria davanti alle Sezioni unite penali, chiamata a sciogliere il nodo giurisprudenziale sullo 'spacchettamento' del reato di concussione, ha criticato duramente la riforma entrata in vigore lo scorso anno.

"E' fasulla l'interpretazione secondo cui la concussione andava eliminata - ha rilevato il pg - e le conseguenze di questo spacchettamento non sono di poco conto, soprattutto per quanto riguarda i termini di prescrizione. Non e' possibile comprendere le ragioni profonde per cui, per combattere il fenomeno corruttivo, che costa all'Italia 60 miliardi l'anno, si e' scelto di sdoppiare l'articolo del Codice Penale sulla concussione. Inoltre - ha osservato ancora D'Ambrosio - e' incomprensibile come si sia arrivati a decidere di incriminare il soggetto passivo: questo rende difficile l'esito delle indagini perche' nessuno ha interesse a denunciare i fatti". La decisione che oggi sara' presa dalla Cassazione, ha ricordato il magistrato, "pesera' su numerosissimi casi" (uno dei processi su cui potrebbe avere rilevanza e' il processo Ruby, per cui Berlusconi e' stato condannato in primo grado a sette anni, ndr). Si tratta di "una questione complessa e difficile - ha concluso il pg - finora ci sono state piu' di trenta sentenze massimate sul punto".

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  • imahfu

    29 Ottobre 2013 - 07:07

    senza la legge Severino, Silvio diventa innocente. E' una questione etica: chi è condannato vada fuori dalle palle. Solo così, avremo qualcosa di meglio in un paese corrotto con un ceto politico ultra corrotto. Altrimenti, mettiamo Rijna come Ministro della Giustizia. Già in passato , Silvio voleva Previti e il vituperato Scalfaro disse ''questo poi no'' (si sapeva che razza era...) La razza di cui si circonda B. che ha invitato a fornire indicazioni per l'avvenire di FI nientemeno che Scajola, Dell'Utri. IO, se non sono delinquenti, non me diverto...

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  • ciannosecco

    26 Ottobre 2013 - 17:05

    A casa mia quelli che parlano senza sapere li chiamiamo cazzoni.A quelli che, s'informano ma non capiscono quello che leggono,li chiamiamo coglioni.Mi sembra che tu raccogli tutte e due le categorie.Sul caso Ruby,dopo la pronuncia delle Sezioni Unite della Cassazione Penale,avrà senz'altro sicuramente dei riflessi sul caso Ruby,in caso di conferma della condanna.

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  • Renatino1900

    26 Ottobre 2013 - 17:05

    sei un troll berlusconiano, un trinariciuto di destra. il tuo ultimo scritto è un cumulo di stronzate. la realtà è che il delinquente abituale invece che governare preferiva fare orge con troie, anche minorenni, e quando una di queste fu fermata per accertamenti, questo si cagò sotto. quindi, prese il telefono e fece rilasciate la troia in questione. ma fece anche di più, fece anche dire al parlamento italiano che lui era convinto del fatto che la troia minorenne fosse la nipote di mubarak. questo ha due possibili considerazioni: o il delinquente è un bugiardo patologico, o è un vecchio idiota. a te l'ardua sentenza... ps il giudice minorile dice che al tempo aveva ordinato il ricovero della troia minorenne in una truttura adeguata, poi arrivò la telefonata del tuo eroe, il delinquente da Harcore...TRIANARICIUTO!

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  • Renatino1900

    26 Ottobre 2013 - 16:04

    io trovo che sia più che giusto che chi viene condannato per dei reati in maniera definitiva non possa essere eletto, e per anni. lo trovo giusto perché chi ci governa deve essere migliore dei cittadini che rappresenta, anche perché sono loro che scrivono, varano e applicano le leggi. e sinceramente trovo che chi si fregia di essere un profondo conoscitore della nostra giurisprudenza dovrebbe pensarla come me.

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