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Cornuti e mazziati

Multe, ecco come possono triplicare

I Comuni, pur di far cassa, sono pronti a tutto: dall'avviso nascosto agli autovelox infedeli. Per i cittadini è un calvario: ecco come evitarlo

Multe, ecco come possono triplicare

I Comuni stanno dalla parte dei cittadini. O almeno, così dovrebbe essere. Invece fare cassa è sempre stata una priorità, anche se ad essere imbrogliati e tartassati sono gli onesti. Questa volta a finire sotto accusa sono le multe "triplicate", quelle imposte ai guidatori per eccesso di velocità ma arrivate in duplice copia, oppure quelle aumentate a dismisura poiché chi le riceve ignora una clausola, scritta nel retro a caratteri invisibili. A raccontare al Corriere della Sera la sua esperienza, è proprio una vittima dello Stato. 

La vicenda - Un automobilita che riceve una multa di 37 euro per aver superato di 3 km/h il limite di velocità. E fin qui, tutto normale, il cittadino paga senza fiatare. Se non fosse che tre giorni dopo gli arriva la stessa multa: stesso orario, stessa infrazione, ma corsia di percorrenza opposta. A quel punto iniziano i dubbi. Non è che qualcuno abbia preso un campione di veicoli a caso, applicando le multe pur di riscuotere denaro? Così il guidatore si rivolge al giudice di pace, che stabilisce l'udienza. Il cui costo totale, tra andata e ritorno, giornata di lavoro persa eccetera supererebbe di gran lunga quello della multa.

La truffa dei "semaforini" -  Intanto i truffati dal Comune aspettano la sentenza di Segrate (Milano), quella che riguarda i "furbetti del semaforino", che taroccavano i tempi di attesa agli incroci per poter subissare gli inonsapevoli piloti della strada. Il semaforo tarato per le cosiddette "truffe a grappolo", che ha portato gli incassi del comune da 700mila a 2 milioni e quattrocentomila euro. I vigili, dal canto loro, fanno spallucce: loro eseguono gli ordini dall'alto e le direttive sulle multe sono diventate politiche. La requisitoria del pm Alfredo Robledo va avanti: non resta che aspettare se politici, funzionari e imprenditori saranno infine puniti per quello che sembra diventata un'abitudine: fare cassa. 

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Commenti all'articolo

  • cavallotrotto

    26 Ottobre 2013 - 10:10

    scusi rossini ma lei vive a napoli ? di quale percentuale parla , anzi visto che sono al nord e purtroppo è pieno di lazzaroni extracomunitari e certi mafiosi , i vigili prendono non solo calci , ma gli sparano , e insulti . e guai a reagire . queste sono le percentuali ? prima di aprire bocca si informi e ricordi che la sicurezza è data anche da loro , che sono pochi , 8 vigili su una popolazione di 25000 abitanti di cui almeno la metà sono di quelli che ho detto prima .

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  • cavallotrotto

    26 Ottobre 2013 - 10:10

    io non frigno quando prendo la multa e pago in silenzio . tutte balle il resto . se vai a 150 km su una strada da 90 , sono cavoli tuoi . e ssmettiamola di dire la cavolata dei 3 km in più . già la taratura è superiore , quindi i tuoi 3 sono effettivamente 10 o15 in più . come fanno i comuni a pulire le strade , coprire i buchi se lo stato centrale ruba tutti i soldi e col cavolo che si diminuiscono i loro lauti stipendi da briganti ? si triplicano le multe , dove ? fate i nomi delle città invece di sparare nel mucchio. e se siete sicuri andate a fare denuncia in magistratura , altrimenti pagate e zitti .

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  • AlexFG

    25 Ottobre 2013 - 12:12

    La verità è che i comuni truffano, tutti i giorni e con ogni mezzo, i cittadini. Sono delle macchine mangiasoldi, altro che le slot machine.

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  • rossini1904

    25 Ottobre 2013 - 08:08

    Vi è un segreto che non è mai stato chiarito e che è custodito meglio della formula della coca-cola o di quella della bomba atomica. I vigili urbani percepiscono una forma di compartecipazione sul complesso degli incassi per contravvenzioni stradali che ogni anno entrano nelle casse dei Comuni? Vi è, in altri termini, una percentuale che poi viene ripartita, magari sotto forma di premio di produzione, di incentivo o con qualsiasi altra denominazione, fra tutti gli appartenenti al corpo dei VV UU? Dico questo perché, se fosse accertato che esiste una compartecipazione, tutti i verbali sarebbero sospetti ed impugnabili davanti al GdP in quanto redatti da persone che hanno un interesse economico diretto ed immediato ad elevare la contravvenzione. La questione non è mai stata chiarita. Eppure basterebbe che un qualsiasi giudice di pace, magari sollecitato dal difensore del cittadino, chiami a testimoniare innanzi a sé il Comandante dei VV UU per chiarire definitivamente il mistero.

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