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Obiettivo: appello

Caso Cucchi, risarcimento dell'ospedale Sandro Pertini alla famiglia: un milione e 340mila euro

La cifra pattuita è limitata alle responsabilità mediche. La famiglia: "Vogliamo giustizia a 360 gradi"

Stefano Cucchi

Stefano Cucchi

E' di un milione e 340mila euro la cifra pattuita tra l'ospedale Sandro Pertini e la famiglia Cucchi per il risarcimento del danno conseguente alla morte di Stefano Cucchi, il giovane geometra 31enne deceduto il 22 ottobre 2009 durante il ricovero nel reparto detenuti dell'ospedale romano, una settimana dopo il suo arresto per droga. Lo ha confermato all'Adnkronos la sorella, Ilaria Cucchi, precisando che ''come abbiamo detto nei giorni scorsi il risarcimento prevede come parti solo medici e infermieri dell'ospedale, ci tengo a dire che abbiamo rifiutato somme più ingenti che ci avrebbero richiesto di interrompere il processo giudiziario per accertare le altre responsabilità, perché quello che ci interessa è poter andare avanti''. ''Se è vero che i medici hanno una responsabilità gravissima è altrettanto vero che, se Stefano non fosse stato vittima di quel pestaggio nei sotterranei di piazzale Clodio, non li avrebbe mai incontrati'', ha concluso. "Il risarcimento è limitato esclusivamente alla responsabilità sanitaria - ha poi ribadito Fabio Anselmo, legale della famiglia Cucchi -. L'obiettivo della famiglia è quello di avere giustizia non a metà, ma a 360 gradi. Per questo, andremo in appello anche e soprattutto sulla posizione degli agenti per i quali con soddisfazione la Procura generale ha chiesto alla Corte d'Assise un giudizio completo e non limitato".

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Commenti all'articolo

  • Il_Presidente

    04 Novembre 2013 - 14:02

    fra poco lo santificano, quel balordo... e basta!

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  • cockpit_63

    04 Novembre 2013 - 08:08

    Tutte balle la voglia di giustizia della famiglia loro puntavano solo al denaro del povero Stefano non gli fregava di nulla anzi buon per loro che è passato a miglior vita... CHE VERGOGNA...

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  • agostino.vaccara

    03 Novembre 2013 - 13:01

    che chi si batte per ottenere "solo" giustizia per il fratello si possa accontentare di un risarcimento, sia pure milionario. Ora restano gli agenti! Non è che se lo Stato( gli agenti soldi non ne hanno, ma lo Stato sì)sborserà qualche altro milione si ritireranno definitivamente da essere parte civile???

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  • encol

    03 Novembre 2013 - 07:07

    Certamente NON pagherà un centesimo chi ha sbagliato. In questo paese il "CHI SBAGLIA PAGA DI TASCA PROPRIA NON ESISTE" se si tratta di pubblica AM. E' questa la prima immoralità dello stato Italia. Avete mai visto un giudice, un politico, un medico, pagare di tasca propria per i propri errori???? Non ci si meravigli quando qualcuno scrive che viviamo nel paese delle banane.

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